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Sanremo 2018, Claudio Baglioni il finto rimbambito: dà spazio a tutti e fa il pieno di ascolti

10 Febbraio 2018

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Sanremo 2018, Claudio Baglioni il finto rimbambito: dà spazio a tutti e fa il pieno di ascolti

Eravamo prevenuti. Da uno che è amico di Fabio Fazio, che da ragazzino veniva chiamato «Agonia», che cantava «accoccolati ad ascoltare il mare», che stava per condurre un Sanremo pre-elettorale con un cast di cantanti che sembravano usciti dal museo delle cere, ci aspettavamo il Festival più mortifero della storia italiana. Invece Claudio Baglioni ha vinto. Dopo il trionfo d'ascolti della prima serata trainata da Fiorello, il «dittatore artistico» ha battuto un altro record: la terza puntata ha registrato i numeri più alti dal 1999, 10 milioni 825 mila spettatori con il 51.60%, meglio di Conti, De Filippi, Morandi, Bonolis e gli ultimi Fazio. E già questo zittisce tutti.

EX «AGONIA» - Certo, il 67enne cantautore cresciuto a Centocelle in video è molto buffo, lo paragonano ora allo stilista Renato Balestra, ora al maggiordomo mummificato della Famiglia Addams, fa sorridere per i suoi lineamenti tirati e il papillon perennemente storto, ma lui sta al gioco. Non è rimbambito, fa finta di esserlo. 
Ma ci è o ci fa?
Se lo chiedono in molti. Ha capito che la chiave di lettura deve essere questa: recitare la parte del prozio un po' suonato per farsi sfottere da casa e da chiunque calpesti il palcoscenico. Come Virginia Raffaele, che giovedì sera l' ha massacrato per 13 minuti scherzando sulla sua età da pensione. «Sono contenta che fai Sanremo, il mare ti fa bene alle ossa». «Hai preso la pasticca?», «Ci sono più Milf qui che alle terme di Saturnia», «Abbiamo di fronte la storia del Novecento», «Ragazzi, fa la scalinata da solo». Un' escalation di battute riuscite ma molto pesanti. E lui? Fa un po' l' offeso, ma poi spiazza tutti imitando Virginia Raffaele che imita Belen, con tanto di camminata a cammello e pose sexy. Un genio.

Baglioni è conduttore e direttore artistico. Capendo che il primo ruolo non è il suo mestiere, ha delegato agli altri, tutti personaggi che ha scelto lui e ha scelto alla grande: Michelle Hunziker che è cresciuta tanto, da spalla è diventata una padrona di casa sicura e senza tempi morti, tanto che adesso le colleghe di Mediaset stanno rosicando come faine; Pierfrancesco Favino, la scommessa vinta, l' attore e sex symbol che sa anche condurre, intrattenere e usare l' ironia. 
Gli autori di Sanremo hanno fatto un buon lavoro. Siamo d' accordo, Baglioni non ha sperimentato nulla, non ha inventato l' acqua calda, quando ha fatto il pozzo di Biancaneve con la vocina acuta ci siamo vergognati per lui, un po' ha ragione Antonio Ricci quando dice che per certi versi melensi dovrebbe chiedere scusa all' Italia, la gag di Mussolini era agghiacciante, ma lui ha vinto. E ha avuto una notevole dose di fortuna, cosa che spesso va d' accordo con l' intelligenza.

ASTUTO E FORTUNATO - Avere incassato il sì di Fiorello, che negli ultimi anni tutti i conduttori e i direttori di Sanremo avevano corteggiato ottenendo solo due di picche, è stato il jolly della prima serata. Se Sanremo parte bene, la strada è in discesa, lo sanno tutti quelli che l' hanno fatto. L' astuto Claudio ha invitato Fiorello con un messaggio di Whatsapp struggente. «Ciao Rosario, mi sono trovato a essere sagrestano nel tempio della musica italiana», ha scritto. Poi ha aggiunto una poesia e un finale mistico: «Il 6 febbraio potresti essere tu il mio vero gancio in mezzo al cielo». Una paraculata da Premio Nobel.

Baglioni ha anche avuto il merito di abolire gli inutili ospiti sportivi, gli astronauti, i Gorbaciov, i Tyson. Senza avere grossi mezzi e nomi internazionali, ha usato la furbizia: ha chiamato Franca Leosini, signora dei delitti di Raitre e idolatrata su Twitter, così come Federica Sciarelli, conduttrice di Chi l' ha visto?, altro feticcio dei teledipendenti.
C' è chi lo accusa di aver trasformato la competizione di Sanremo in un suo concertone, con i cavalli di battaglia, le magliette fine e i duetti con gli amici artisti.
Chiamatelo scemo...

di Alessandra Menzani

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Commenti all'articolo

  • alfa.omega

    11 Febbraio 2018 - 11:11

    rosicate......rosicate....................... .............................................e dite a Ricci di farsi i kazaki suoi.

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  • frabelli

    10 Febbraio 2018 - 18:06

    Un bellissimo festival senza i Conti, i Fazio(si) o iBonolis, ma un vero direttore artistico che si intende di musica e pilota la sua flotta nell'oceano musicale.

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