Cerca

Intervista

Maria De Filippi a Libero: "Mediaset è casa mia, non temo ascolti e competizione"

0
 Maria De Filippi a Libero: "Mediaset è casa mia, non temo ascolti e competizione"

È arrivata emozionatissima da Mediaset, si è trasformata nella regina dell' Ariston. A «meno uno» dalla fine Maria De Filippi ci racconta il suo Sanremo. 

È apparsa per la prima volta in tv nel 1992, avrebbe mai immaginato di arrivare sul palco dell' Ariston?
«Neanche minimamente. È un palco importante, forse il più ambito della tv italiana. Sono contenta di esserci».

In fondo al suo cuore però lo sognava?
«Onestamente no. Non era un obiettivo che mi ero posta».

Negli anni il suo modo di condurre è cambiato, si è adeguato alle evoluzioni della tv?
«Sono cambiata io, sono cresciuta. Da giovane, le cose si vedono o bianche o nere. Andando avanti invece si riescono a cogliere anche le sfumature».

In che senso?
«Prima raccontavo le storie con disincanto, adesso mi capita di emozionarmi. È cambiato per esempio il mio rapporto con i ragazzi di Amici, con cui sono più "materna" o con quelli che arrivano a Uomini e donne, sorrido e a volte invidio i loro amori».

È umana anche lei e lo abbiamo visto nel corso de L' Intervista con Maurizio Costanzo.
«Eh sì, pensavate fossi un robot (ride, ndr)»?

Sul suo conto girano numerosi luoghi comuni. Ne vuole sfatare qualcuno?
«Tutti pensano che vivo attaccata ai dati Auditel, non è così. Li considero importanti ma riesco a vivere anche senza».

Si dice però che ha molta paura di perdere. È vero?
«Smentisco categoricamente. Non soffro la competizione e il fatto che io sia qui lo dimostra».

Eccezion fatta per Bonolis, prima di Conti qualcuno le aveva chiesto di venire a Sanremo?
«Solo Pippo Baudo mi aveva proposto un DopoFestival ma Mediaset non mi ha dato il permesso».

Cosa porterà sempre con lei di questa esperienza sanremese?
«Quando mi si è infilato il tacco nel buco delle casse la prima sera. Ho pensato: "Dio, adesso no, sai che figura che faccio?"».

C' è stato un momento in cui ha detto a se stessa: «Chi me l' ha fatto fare?».
«Tutte le sere, verso le 23 quando sono da qualche ora sui trampoli e la stanchezza inizia a farsi sentire».

Le piace di più stare sullo scalino?
«Eh sì, ci sono più abituata (ride, ndr)».

È vero che quando è arrivata a Sanremo era già stato tutto deciso?
«Sì, certo. Mi sono fidata».

Non ha chiesto di aggiungere o togliere nulla?
«No, lo giuro. Ho solo detto che avrei preferito non fare le scale».

Stasera però le scenderà?
«Inizialmente avevo detto di sì perché lo scenografo altrimenti mi avrebbe linciato (ride, ndr), ma non lo farò. Si sono già viste con tanti ospiti».

A Sanremo è venuto fuori un lato ironico che nei suoi programmi si vede poco.
«Sono una perfezionista, studio moltissimo e, in onda, cerco di essere concentrata al massimo. Questo non agevola il sorriso».

Con Crozza ride molto come quando Luciana Littizzetto viene a trovarla nei suoi programmi.
«Con Luciana mi diverto, per usare il mio lato ironico ho bisogno che ci sia un comico.
Mi piace fargli da spalla».

Ha detto che l' esperienza a Sanremo le ha insegnato tante cose. Davvero impara ancora?
«Non si smette mai».

Ha detto che non avrebbe portato ascolti al Festival...
«E lo penso ancora: Sanremo ha il suo pubblico a prescindere da me».

Lei però attira l' attenzione.
«È vero che sono un elemento nuovo e questo può stuzzicare la curiosità del pubblico».

La famigerata soglia del 50% di share senza di lei sarebbe stata oltrepassata?
«Nessuno ha la prova che se non ci fossi stata io gli ascolti sarebbero stati diversi».

Si vocifera che Conti possa arrivare a Mediaset...
«A me non risulta».

Ma qualora l' ipotesi si concretizzasse, le piacerebbe?
«Quando arriva in squadra un professionista che sa fare bene il suo lavoro, si è sempre contenti. E Carlo lo è».

Se le proponessero di andare in Rai o a Sky?
«Non credo proprio ci andrei, sto bene dove sto, ho grande libertà».

Lo sa che Filippa e Ugo, i suoi cani, stanno diventando delle piccole star?
«Filippa si diverte, ama stare al centro dell' attenzione, la fotografano e lei è felice. Ugo invece è un po' frastornato».

Ha ancora sogni nel cassetto?
«Vorrei vivere per sempre come sto vivendo ora, ma sono consapevole che questa sia un' utopia».

di Antonella Luppoli

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media