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Vecchi contro giovani

Festival di Sanremo, la bomba di Gigi D'Alessio su Rai e Conti: "Ci hanno usati e mandati al macello"

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Festival di Sanremo, la bomba di Gigi D'Alessio su Rai e Conti: "Ci hanno usati e mandati al macello"

Qualcuno l'ha definito il Festival di Sanremo della rottamazione. Fiorella Mannoia seconda dietro uno (quasi) sconosciuto come Francesco Gabbani, ma soprattutto Al Bano, Gigi D'Alessio, Ron e Giusy Ferreri eliminati clamorosamente venerdì sera. La vecchia guarda al tramonto? Di sicuro, arrabbiata. "Mi brucia da morire. Anche perché non capisco: venerdì nella graduatoria di Tim Music ero secondo dietro la Mannoia, secondo i dati di quello che gli esperti chiamano sentiment positivo il mio era all'85,6% con percentuali di voto popolare altissime".

A sfogarsi, su La Stampa, è proprio Gigi D'Alessio. Venerdì sera aveva pubblicato su Twitter un video ironico in cui urlava: "Sai chi è rimasto deluso? Stocazzo". Delicatissimo, ma dopo qualche ora l'umore è decisamente diverso e l'accusa a Carlo Conti è pesantissima: "Ci hanno usati. Senza Al Bano, Ron o me, la Russia e l'Est Europa probabilmente non avrebbero comprato il Festival dalla Rai. Ci hanno mandati al macello. Conti vuole svecchiare? Non si fa così, avrebbero dovuto proteggerci". "Con tutto il rispetto per giovani che magari fra 15 anni saranno famosi come Michael Jackson - continua il cantante napoletano, amareggiato -, quando c'è stato Toto Cutugno il Festival si è comportato bene con lui. Io invece mi sono sentito come un padre abbandonato dai figli alla casa di riposo. È come se mi avessero urlato in faccia: non puoi fare il Festival, sei vecchio. Ho 50 anni, per la miseria, non ho intenzione di andare in pensione. Sono arrabbiato perché è stato fatto fuori il cantante, non la canzone. Hanno bocciato gli over 50, Giusy Ferreri a parte, anche se poi Al Bano potrebbe essere mio padre".

Dito puntato sulla giuria: "Quando hanno annunciato i nomi degli esperti e ho scoperto che ci sarebbero stati personaggi come Linus, una blogger che si occupa di trucchi e vestiti (la giovanissima Greta Menchi, già criticatissima), un regista bravo che non so quanto sappia di musica e Giorgio Moroder che di musica italiana non sa nulla, ho sentito puzza di bruciato. Ho chiamato Anna (Anna Tatangelo, ndr) e le ho detto: tesoro, fai i bagagli che torniamo a Roma". "Con gente come me, Al Bano o Ron in gara - conclude - dovevano chiamare professionisti, direttori d'orchestra, radiofonici di aziende che trasmettono tutta la musica italiana e non solo i fighetti del momento".

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    13 Febbraio 2017 - 08:08

    A me le canzoni di Albano e Gigi sono piaciute; molto meno quella della Mannoia, per niente quella del Gabbiani.

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