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Disney ridisegna la principessa

E' afro e assomiglia a Obama

Disney ridisegna la principessa
Inutile negarlo: è proprio la versione "principessa! di Obama. Il nuovo personaggio Disney, che debutterà nelle sale a novembre, è una bellezza nera, e ha perfino le orecchie un po' a sventola. In un'America che ammira la First Lady Michelle e adora le piccole Sasha e Malia Obama, e dove perfino la Barbie è proposta da tempo in varie versioni etniche, la Disney darà ai bambini del mondo, a novembre, la sua The Princess and the Frog, un film da fiaba versione afro.

La storia- Tiana, una ragazza afroamericana di New Orleans, si scopre principessa. Per il film, la Disney si è ispirata a una fiaba britannica del diciottesimo secolo, ma l'ha profondamente transformata. Tiana è una cameriera e chef a New Orleans che sogna di aprire un giorno il proprio ristorante. Una serie di avventure nei 'bayou', i canali-palude del Delta del Mississippi, la vedono trasformata in rana, ma il ranocchio che condividerà con lei il lieto fine, con relativo bacio, si rivelerà un principe che farà di Tiana la classica principessa disneyana, con corona e abito azzurro. Pronta quindi per invadere anche i negozi di giocattoli e videogiochi e i siti web per bambini di tutto il mondo, oltre che per avere la propria area nei parchi Disney. La casa cinematografica americana negli anni Novanta ha cominciato ad abbandonare lo stereotipo della principessa dei decenni successivi e ha proposto eroine come l'indiana-americana Pocahontas e la cinese Mulan, che nel 1998 é stata la protagonista di quello che fino a ora era l'ultimo degli otto tradizionali film di principesse della Disney (Biancaneve, Cenerentola, La Bella Addormentata nel Bosco, La Sirenetta, Aladdin, La Bella e la Bestia, Pocahontas e Mulan). La scelta adesso di Tiana "è una svolta importante", ha commentato sul Washington Post lo storico dei cartoons, Leonard Maltin.

 "E' la prima principessa americana moderna e il fatto che sia nera manda un messaggio enorme", ha aggiunto Cori Murray, un'esperta della rivista Essence. Gli storici della cultura popolare americana la ritengono la prova che la ragazza americana nera può essere ormai percepita senza resistenze come un modello di eleganza al pari della tradizionale Cenerentola. E tutti non possono mancare di riconoscervi un 'effetto Obama'. 

 "Il nostro scopo principale era di fare un grande film", ha spiegato John Lasseter, il mago dell'animazione alla Disney e alla Pixar, che ha scelto di realizzare per Tiana un prodotto vecchio stile, disegnato a mano (2D) e con le caratteristiche di un musical di Broadway. Ma il retroterra afroamericano dell'operazione è evidente anche nella scelta di collocare Tiana nella patria del jazz e di circondarla di altri personaggi neri, uno dei quali avrà la voce di Oprah Winfrey, la regina afroamericana del salotto televisivo più popolare d'America. E c'é da aspettarsi che il percorso di lancio del film farà tappa anche alla Casa Bianca, magari con le piccole Sasha e Malia come testimonial.

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