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Gf, il gommone del rom Ferdi

vince su canotti e canottiere

Gf, il gommone del rom Ferdi
Il grande fratello lo ha vinto Ferdi, il rom. La sua storia strappalacrime dello sbarco col gommone ha stracciato i canotti della maggiorata Cristina (nella foto, con lui) e le canottiere del playboy Gianluca. L'Italia s'è mossa e commossa e ha votato in massa per lui. Buonista, come sempre. E, forse, è il minor male. Sarà pop, la televisione, ma alla fine i telespettatori preferiscono sempre le storie con qualche emozione al vuoto pneumatico di tette gonfie e muscoli d'acciaio. Lui, Ferdi, 22 anni, aiuto cuoco in un ristorante a Fano, ancora non si capacita. «Finalmente potrò comprarmi una casa -dice incontrando la stampa all'Hotel Cicerone a Roma- poi mi devo diplomare ed iscrivermi all'Università». E soprattutto non dimentica il suo passato: «Vorrei fare volontariato per i rom», e spiega che forse destinerà parte della vincita ad un progetto per i clandestini. «So che i rom non non sempre si fanno amare ma non bisogna fare di tutta l'erba un fascio. Sarebbe bello se la mia partecipazione al Grande Fratello riuscisse a far superare tanti pregiudizi nei confronti dei rom». Di sogni Ferdi ne ha tanti: «Vorrei fare il medico perché nel mio paese c'era la guerra e mi sono sempre sentito impotente. Altrimenti opterei per psicologia: l'animo umano mi ha sempre affascinato e personalmente sono uno che si fa mille domande». Tornando alla sua vittoria, Ferdi tiene a precisare: «Non mi sono mai basato sul mio passato e non sono uno che fa calcoli. Sono sempre stato me stesso. Forse il pubblico ha amato la mia diplomazia». Per quanto riguarda il suo futuro nel mondo dello spettacolo il montenegrino spiega: «Per ora vorrei dedicarmi solo allo studio e al mio lavoro di cuoco che amo moltissimo. Ma in futuro vorrei fare l'attore, anche se prima devo imparare il mestiere». Sulla sua storia d'amore con Francesca, Ferdi ammette: «Ci stiamo conoscendo. Ora vedremo se le cose potranno andare avanti. Nella Casa le emozioni sono portate all'esasperazione, la vera prova sarà adesso nella vita reale». Ferdi conclude parlando della sua famiglia: «Sono felice di aver rivisto mia madre e mia sorella. Mio padre chissà...forse si rifarà vivo. Lo perdonerei ma non farà più parte della mia vita. Non abbiamo più niente in comune, ormai la mia è una situazione di normalita. Mia sorella invece la sentirò via mail perchè non posso uscire dall'Italia. Ho la Carta d'Identità non valida per l'espatrio e non ho ancora né la cittadinanza italiana né macedone».

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Commenti all'articolo

  • uycas

    21 Aprile 2009 - 17:05

    nelle ultime edizioni non si trova neppure l'aspetto sociologico, c'è solo assenza totale di ogni decente parametro dell'azione sociale. Vince hci è il più passivo, è stata un'edizione secondo me con l'intento di educare contro l'intolleranza, sicuramente sulla scia dell'Isola dei Fetosi dove ha vinto Vladi.

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  • ghorio

    21 Aprile 2009 - 17:05

    Naturalemnte è una mia opinione, ma sono sicuro condivisa dalla stragrande maggioranza degli Italiani:non ho condiviso per niente lo spazio immnenso dei quotidiani italiani dedicato alla trasmissione grande fratello(minuscolo). E' avvilente sfogliare le pagine di quotidiani autorevoli e constatare questo spazio con pagine intere. Personalmente non credo per niente alle cifre degli ascolti, interessano le società televisive e l'Upa per concordare le cifre della pubblicità, ma, al di là di tutto, questo tipo di trasmissioni televisive non meritano questa attenzione. Tra l'altro chi li vede , in grandissima parte, non legge i giornali, almeno i quotidiani, e non vedo perchè si dedichino questi spazi. Rimane l'aspetto sociologico, ma su questo bisognerebbe sentire le opinioni dei più accreditati sociologi, non ,però, di quelli che discettano, di solito, su quotidiani e settimanali. Giovanni Attinà

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