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Nonostante boom di incassi

Al governo c'è il suocero
Cetto La Qualunque non scherza più

Antonio Albanese rinuncia al sequel di "Qualunquemente"

Berlusconi non c'è più e l'esecutivo dei tecnici deprime pure la satira, sia in televisione che al cinema
Caricatura

"Qualunquemente" è uscito in sala nel gennaio 2011

Addio a Cetto La Qualunque, il politico calabrese protagonista del film  «Qualunquemente». L’attore Antonio Albanese ha abbandonato la satira politica, mentre il produttore Domenico Procacci preferisce lavorare ad altro. Eppure un seguito avrebbe garantito ricchi incassi. Alla base della decisione c’è una faccenda di famiglia: il premier Monti, racconta ItaliaOggi, ha nominato ministro Piero Gnudi, padre della compagna del comico, Maddalena. Finita l’era Berlusconi, per Albanese doveva finire pure Cetto La Qualunque. Coi tecnici (e con la famiglia) non si può scherzare.

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Commenti all'articolo

  • PACCHE

    07 Maggio 2012 - 09:09

    neanche tanto paraculo.

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  • PACCHE

    06 Maggio 2012 - 12:12

    neppure tanto paraculo!

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  • 19gig50

    06 Maggio 2012 - 12:12

    Quando si raggiunge la meta, cessa la satira, finisce ogni malumore e si pensa solo alla saccoccia. Buffoni!!

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  • Angeli1951

    06 Maggio 2012 - 11:11

    Ennesima dimostrazione che il parassitismo si annida dovunque e l'evidenza di un capitolo di spesa da eliminare: basta soldi a teatranti, cinematografari, comici e saltimbanchi di ogni risma. Ce ne sono tanti anche foraggiati dalla dx, specie con la tassa-canone tv.

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