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Cinema

I fratelli Taviani guidano l'Italia agli Oscar 2013

La Academy ha scelto: il film "Cesare deve morire" batte i favoriti Bellocchio e Garrone. Ma la concorrenza sarà dura

I fratelli Taviani guidano l'Italia agli Oscar 2013

 

La Commissione di Selezione, istituita presso l'Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediale) su incarico dell'Academy Award, composta da Angelo Barbagallo, Nicola Borrelli, Francesco Bruni, Martha Capello, Lionello Cerri, Valerio De Paolis, Piera Detassis, Fulvio Lucisano e Paolo Mereghetti ha scelto il film di Paolo e Vittorio Taviani come unico rappresentante dell'Italia agli Oscar 2013, che si terrano il 24 febbraio a Los Angeles. Il loro film Cesare deve morire ha quindi battuto i più accreditati Bella addormentata, di Marco Bellocchio e Reality, di Matteo Garrone.

La gara - Gli altri candidati in lizza per rappresentare l'Italia agli Oscar erano: È stato il figlio di Daniele Ciprì, vincitore a Venezia dell'Osella per la migliore fotografia, Diaz di Daniele Vicari, Posti in piedi in paradiso di Carlo Verdone, Il cuore grande delle ragazze di Pupi Avati, Magnifica presenza di Ferzan Ozpetek, Gli equilibristi di Ivano De Matteo e La-Bas– Educazione criminale di Guido Lombardi.

Concorrenza agguerrita - L'Italia, che non entra nella cinquina dal 2006 (con La bestia nel cuore) e non vince l'Oscar dal 1999 con La vita è bella di Benigni, può quindi sperare, anche se i Taviani preferiscono rimanere con i piedi per terra: "Siamo felici ed è solo l'inizio di un bel viaggio. C'è tanta strada da fare". E hanno ragione, perchè la concorrenza per la statuetta del miglior film straniera è molto agguerrita, a cominciare dalla Palma d'oro a Cannes 2012 Amour di Haneke per l'Austria. Lo seguono Beyond the Hills di Cristian Mungiu, altro vincitore a Cannes (premi per la sceneggiatura e alle due attrici principali, Cosmina Stratan e Cristina Flutur), il Leone d'oro a Venezia Pietà di Kim Ki-Duk, il campione d'incassi Quasi amici di Eric Toledano e Olivier Nakache per la Francia, No di Pablo Larrain per il Cile, l'Orso d'Argento a Berlino, Barbara di Christian Petzold per la Germania. La Spagna, invece, deve ancora decidere tra tre candidati: Grupo 7; El artista y la modelo e Blancanieves. La cinquina del miglior film in lingua straniera sarà svelata, insieme alle altre candidature, il prossimo 10 gennaio.

 

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