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Che tempo che fa del lunedì

Riecco Fazio e Saviano: è campagna elettorale

La coppia torna su Rai 3 e ripropone il vecchio schema. Tanti sermoni, poche idee, molta ideologia

La coppia d’oro della tv è tornata in video. Ieri sera, in prima serata su RaiTre, Fabio Fazio e Roberto Saviano hanno inaugurato il nuovissimo Che tempo che fa del lunedì, annunciato sull’apposito sito web da una toccante foto in bianco e nero dello scrittore, ritratto con la consueta espressione pensierosa, variante della tradizionale posa da editorialista con il pugno sotto il mento.  Poco prima della puntata, fra l’altro, sono andati in onda alcuni vecchi sketch di Franco e Ciccio. Che RaiTre abbia voluto stabilire una singolare continuità tra le due coppie?     

Fuoco alle polveri, dunque, la stagione rovente della televisione progressista è iniziata, giusto in tempo per l’inizio della campagna elettorale. E l’evento principale è appunto  Che tempo che fa, divenuto il rito più sacro del progressismo italico. Per celebrare la messa d’inizio anno - introdotta dalle note del santino De Andrè -  ecco il ricordo del «martire laico» Mauro Rostagno, giornalista ucciso dalla mafia, di cui la figlia racconta la storia. A fare da chierichetti nella sinistra liturgia, il comico Paolo Rossi e Massimo Gramellini, vicedirettore della Stampa con la passione per le storie d’amore. Il quale scodella un bello spot alla legge «anti corruzione», poi si mette a parlare di Filippo Penati. Gramellini ne chiede le dimissioni, ci mancherebbe, ma ovviamente evita di ricordarne il ruolo ai vertici del Partito democratico in qualità di braccio destro di Pier Luigi Bersani. Quanto a Paolo Rossi, batte sempre sul medesimo tasto. Qualche battuta sulla Chiesa che non vuol concedere il matrimonio gay, un po’ di ironia sul «maiale» Fiorito che spreca i soldi pubblici. Segue, tanto per restare in ambito religioso, l’intervista al cardinale Camillo Ruini. Anche se non si capisce bene se sia  Ruini a benedire Saviano o viceversa. Propendiamo per la seconda ipotesi, dato che Roberto arriva dopo il porporato: la star è lui, non c’è dubbio. 

 

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Commenti all'articolo

  • lapolide

    04 Ottobre 2012 - 18:06

    Sarà canzone o canzonatura….. Si, che grande fregatura la Monti Rai cultura. Anche se in Italia il morbo infuria, e sul desco il pan ci manca, state certi che di SanRemo nessuno si stanca. Se poi a condurlo sarà nomato di Fazio l’abatino, quel tristo e debosciato rosso terzetto, con prima donna la patonza Litizzetto e il Caccasenno di Saviano a sol chiamata state certi che la figuraccia è assicurata . Ma poi, i tre sovietizzati, si cambieranno di vestito al cambio scena o la cultura sempre li vedrà con l’infradito ? Povera Italia mia, che futuro sereno si presenterà se è questo il tempo che farà. lapolide.

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  • comos

    03 Ottobre 2012 - 12:12

    E noi dobbiamo pagare il canone?Nella mia zona (il salento )da quando siamo passati al digitale(25/05/2012)i canali rai sono praticamente invisibili.L'unica nota positiva è che ci risparmiamo le cazzate dei Saviano e dei Fazio.

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  • ferrocaldo6

    03 Ottobre 2012 - 12:12

    parole sante Malabarba compòlimenti per ll'articolo

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