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Esce "Venuto al mondo"

Castellitto fa tutto in famiglia
Suo figlio attore nel nuovo film

La moglie ha scritto il testo, Pietro, che ha già fatto il "pornodivo" per la Littizzetto, è il protagonista

La famiglia Castellitto sulla copertina di "Oggi"

 

Come nella migliore tradizione dei cineasti di sinistra, i film si fanno in famiglia. Sergio Castellitto non fa eccezione. Il suo nuovo lavoro, che sarà nelle sale cinematografiche l'8 novembre, è tratto dal romanzo "Venuto al Mondo" scritto dalla moglie Margaret Mazzantini nel 2008 (vinse il premio Campiello nel 2009) e l'attore principale è suo primogenito Pietro, (che ancora non ha il fisic du role del divo, ma si farà...) La storia, racconta Castellitto a Oggi, "è quella di una donna che torna sul luogo dove è stata felice con l'uomo della sua vita e scopre una verità diversa da quella che immaginava: questa storia racconta tante guerre: la guerra orribile, vera, dell'assedio di Sarajevo, e la guerra privata, emozionale di una donna che vive la menomazione della sterilità con un senso di colpa".

La donna, che sullo schermo è Penelope Cruz, strappa un neonato alle fauci della guerra e lo alleverà come il figlio dell'amore. Questo figlio, nel libro della Mazzantini si chiama Pietro. E Pietro Castellitto lo interpreta nella pellicola del padre. "Il mio primogenito" svela la scrittrice a Oggi, " è proprio legato all'avventura di 'Venuto al mondo'. Ho cominciato a pensare al romanzo nel '91 quando scoppiò la guerra in Bosnia. Ero incinta di Pietro e raccoglievo materiali. Poi Pietro è nato, io lo allattavo e la notte la televisione mi rimandava le immagini della sofferenza di bambini e donne, madri come me". Così Pietro si è trovato nel romanzo che la madre ha scritto dieci anni dopo. E con grande naturalezza è passato sullo schermo. In realtà non è la prima volta che fa Pietro fa l'attore: l'anno scorso ha interpretato il figlio pornodivo della Littizzetto

 

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  • aranciacasa

    aranciacasa

    07 Novembre 2012 - 12:12

    non dei comunisti ma di chi ha un ideale e ha talento, e questa non conosce né destra né sinistra: D'Annunzio non era certo un comunista, Ungaretti nemmeno, Pound neppure. Oggi artisti di destra ce ne sono pochini, perché l'ideale liberista di certa destra è un orizzonte triste e solitario, più funzionale a far soldi che a pensare di averli per uno scopo.

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  • alvit

    25 Ottobre 2012 - 08:08

    Chissà, perchè poi tutti o quasi i pseudo attori italiani, sono komunisti. Vuoi vedere che è, perchè e gentuccola senza arte ne parte e non sapendo cosa fare nella vita, sono attirati dal partito delle scartine ad entrare fra le loro fila. Questo, ora, ci vuole piazzare anche il figlio, come non bastasse la sua istrionità totale. Basta guardare la cinematografia italiana, per trovare tutti i trombati nella vita, con la tessera falce e martello e magari diretti dai geni che ci ritroviamo.moretti,guzzona & CO. Dimenticavo, l'arte è prerogativa dei sinistri, loro si, sanno come non fare niente e riempirsi le tasche. Buffoni, siete solo buffoni.

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  • orconero

    24 Ottobre 2012 - 19:07

    Pensavo che su consiglio della fornero cominciava a lavorare in un call center con contratto precario sottopagato. Poi quando non gli rinnovavano il contratto si cercava un lavoro in una cooperativa per pulire i cessi seguendo il consiglio di monti sulla bellezza di cambiare lavoro.

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  • marina58

    24 Ottobre 2012 - 19:07

    E...LO DICO CON TUTTO IL CUORE, NON CHE CON AMAREZZA...CHE DELUSIONE!! e pensare, che eri così tenero, dolce, e hai fatto un gran gavetta,ed io non dimentico, possibile che tu sia arrivato a tanto...considerando che tuo padre è...stato un Gran Signore,seppur...oltremodo severo!! la sinistra...ti ha letteralmente,sconvolto!!ti sei montato le testa, sino all'inverosimile, come tutti quelli, che per poter lavorare...hanno bisogno, del loro aiuto!! non ti riconosco più...ma voglio ricordarti come eri...un tempo, ormai lontano!!Pietro...e sì...PIETRO!!

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