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La crème del cinema italiano sconfitta da Ted, l'orsetto scopatore

Da Bellocchio a Bertolucci passando per Virzì, gli autori impegnati tutti nelle sale. Ma il film più visto è una commedia demenziale

A fronte degli incassi rachitici dei nostri cineasti, la pellicola statunitense è regina dei botteghini con 9 milioni di euro in meno di un mese  
La crème del cinema italiano sconfitta da Ted, l'orsetto scopatore

 

Un orsetto drogato, goliarda ed erotomane tiene in scacco il meglio del cinema autoriale italiano. Le riflessioni sulla società e sui vizi surclassate da un pupazzo, per di più digitale, che soffre della sindrome di Peter Pan. Il passare delle stagioni è ciclico: dopo l'estate, c'è l'autunno. E ciclico è pure l'impegno dell'intellighenzia italiana: l'autunno, ineluttabilmente, diventa impegnato. E' l'autunno caldo. Peccato che gli italiani, invece, vogliano ridere.

La mejo gioventù - Nelle sale c'è il maestro Bernardo Bertolucci con Io e Te, opera sull'adolescenza, il rapporto tra fratelli etc. etc. Distribuito in 250 copie, ha raccolto nel primo giorno di programmazione 42mila euro. Va un pochino meglio Viva l'Italia di Massimiliano Bruni (72mila euro incassati, ma con il doppio delle copie in distribuzione), che però è una commedia. Il Comandante e la Cicogna di Silvio Soldini, che è in giro da più tempo, non decolla: 470mila euro complessivi.

Chi c'è nelle (o è appena uscirto dalle) sale italiane in questo periodo? Una cifra di nomi, di quelli pesanti. Dal festival di Venezia sono venute la Bella Addormentata di Marco Bellocchio (poco più di un milione, malgrado il corredo di polemiche sul fatto che trattasse il tema dell'eutanasia) e E' stato il figlio di Daniele Ciprì, tragicommedia grottesca che dipinge l'avidità di un'Italietta pronta a monetizzare su tutto. Reality, riflessione sulla società dello spettacolo (e sui suoi effetti sulla gente comune) di Matteo Garrone, quello di Gomorra, è fermo sul milione e 400mila euro, mentre Il rosso e il blu di Giuseppe Piccioni, opera sulle condizioni dell'istruzione italiana nel microcosmo di una scuola della periferia romana, non va oltre un milione e duecentomila malgrado Riccardo Scamarcio. Tutti i Santi Giorni del livornese e sempre in voga Paolo Virzì gira sul milione e quattrocentomila euro. Francesca Comencini con il suo Una Giornata Speciale è ferma ad appena 200mila euro di incassi.  

Il mattatore - Alla luce degli incassi dei grandi autori del cinema italiano, diamo un'occhiata al leader indiscusso delle sale: Ted di Seth MacFarlane. Cioè un film comico scritto e diretto da uno che viene dal mondo dei cartoni animati (i Griffin, American Dad, Cleveland). Un'opera surreale, politicamente scorretta, a tratti demenziale, spesso volgare anche se non farcita di nudi. La trama del film? Un ragazzino di Boston riceve in regalo per Natale un orso di peluche. Prega che il pupazzo si animi e il miracolo si avvera: prende vita. I due cresceranno insieme, e diventeranno insieme dei nullafacenti viziosi. Poi il plot prende una certa piega e tocca anche un pochino la questione della maturazione e dell'amicizia. Ma sempre con l'obiettivo di far ridere. Piace al pubblico italiano? Tanto. Ted, nelle sale italiane dal 4 ottobre, ha incassato quasi 9 milioni di euro. Terribilmente di più di tutti i pistolotti sul nostro Paese che i cineasti italiani hanno deciso di regalarci per il weekend. C'è poco da fare. Se il mercato dà segnali, questo è chiarissimo. I registi italiani imparino la lezione dell'orsacchiotto.

 

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Commenti all'articolo

  • estremista

    29 Ottobre 2012 - 12:12

    anche se farà 1/10 degli incassi dell'orsetto scopatore "viva l'italia" è uno dei più bei film che ho visto negli ultimi anni e tra le altre cose fa ridere senza essere volgare o stupido come l'orsetto ted. Magari quindi prima di commentare cari lettori di libero andate a vederli i film...

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  • dx

    29 Ottobre 2012 - 11:11

    del cinema italiano? ... non esiste più da almeno 30 anni... grazie alle politiche sinistre che hanno finanziato questi senz'arte né parte... semmai, il menù cimenatografico italico serve dei gran budini indigesti, storie da frustrati e mediocrità davvero imbarazzanti. togliere i contributi finchè non sono cresciuti loro gli attributi, artistici, s'intende, è necessario; non solo per il bene della musa, ma per il cinema italiano che verrà, forse.

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  • RANMA

    29 Ottobre 2012 - 08:08

    I registi italiani sono diventati spocchiosi come quelli francesi. Cercando di girare film cult diventano noiosi e basta,perchè non basta essere di sinistra per essere glamour e di livello artistico alto,bisogna anche avere talento e idee,cercando di non scadere nell'ovvio e monotono. I registi nostrani battono solo sul drammone sulle interiorità di un popolo il nostro,che di interiore ha ben poco. Strizzati come limoni su un salmone dai politici, noi italiani vogliamo andare al cinema per svagarci e non certo per sorbettarci chi ci fa due "palle"così su problemi che magari sono gli stessi che già abbiamo a casa. Si sà il dramma interiore o di società fa fico,fa intellettuale,sa di OPERA D'ARTE,ma i vari Scola,Rosi,DE Sica,Germi non esistono più,hanno lasciato il posto a chi di tanti piagnistei fanno un raccontone da sbattere sul grande schermo sperando che qualche critico abbia letto la favola de :I VESTITI NUOVI DELL'IMPERATORE.Guai a toccare sti mostri sacri,anzi mostriciattoli...

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  • liberal1

    29 Ottobre 2012 - 05:05

    questi non hanno ancora capito che la gente si è rotta i coglioni con questi lavaggi del cervello che fanno alla gente con i loro film che vogliono indurre a far votare bersani o vendola o chi esso sia purché non sia berlusconi o altri della l'altra parrocchia. La gente ha capito che sono strumenti in mano alla politica di sinistra perciò meglio i film demenziali che fanno ridere piuttosto quelli che ti fanno venire la depressione anche perché a forza di dire che è cultura la gente è diventata più stupida e vive lamentandosi tutti i giorni più faranno così più saranno depressi e se poi ci mettiamo certi film abbiamo fatto BINGO. UNA SANA RISATA TI FARA' SEMPRE VIVERE MEGLIO ANCHE SUL POSTO DI LAVORO. MEMORANDUM SE DARETE RETTA A CERTI FILM CHI LI FA E LI RECITA AVRANNO I SOLDI PER PAGARE LE BOLLETTE MENTRE VOI CHE VI FARETE FARE IL LAVAGGIO DEL CERVELLO AVRETE GRANDI DIFFICOLTA' PER PAGARLE NON CI CREDETE ANDATE A PAGARE LE BOLLETTE PARLANDO DI certi film cultura pensate di saldarle?

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