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Viaggio nella capitale

Roma ancora bloccata dopo il nubifragio: la copertina di Sky

Roma ancora bloccata dopo il nubifragio: la copertina di Sky

Non c'è pace per Ignazio Marino. Rifiuti, buche, traffico in tilt e mezzi pubblici fermi nel traffico, insomma la capitale fa acqua da tutte le parti. E forse proprio quell'acqua che ha travolto Roma a gennaio sembra essere uno dei problemi principali per l'amministrazione. A più di quattro mesi dal nubifragio, che ha causato allagamenti e buche giganti per le vie della città, Sky ha deciso di dedicare uno speciale sulla capitale, etichettata dall'emittente satellitare come uno dei luoghi maggiormente colpiti da frane e allagamenti negli ultimi anni. Così ecco la Cover Story di Sky TG24, in onda il 5 e il 6 giugno sui canali 100 e 500, per documentare lo stato dell’arte dei lavori, anzi più che altro a sottolineare come questi procedono ancora una volta a rilento, un po' come sono i romani.

Tra i cantieri della capitale - L’inchiesta a cura di Marco Piccaluga si occupera della cosidetta Roma sottoMarino che come ogni grossa piovuta, sindaco di destra o sinistra che sia, non riesce ad organizzarsi. E' un viaggio nei cantieri della Capitale per scoprire a che punto è la ricostruzione, quanto costerà in tutto e quali sono i motivi di tanta lentezza. Le telecamere del canale all news sono entrate nel cantiere della tangenziale, dove domani andrà il sindaco di Roma Marino, documentando una situazione ancora fortemente disagiata per i cittadini. Le casse sono vuote e i soldi per fare i doppi turni non ci sono. E le ditte appaltatrici dichiarano di non aver ricevuto ancora neanche un euro dal Comune, ma di aver anzi anticipato i soldi necessari. Eppure Roma ha l’addizionale Irpef tra le più alte d’Italia.

Lavori in slow motion - Prima i rilievi, i sondaggi nelle case a rischio, il deposito dei progetti, i ricorsi da parte dei privati: due mesi di pratiche che hanno bloccato gli interventi, e ora si cerca di recuperare il tempo perduto. Nei cantieri si rubano nafta, macchinari e i pannelli anti-rumore della tangenziale, perché mancano i soldi anche per garantire una vigilanza. Una situazione vergognosa che crea ingenti difficoltà ai cittadini costretti a gincane per muoversi in città. L’assessore ai Lavori Pubblici di Roma, Paolo Masini ai microfoni di Sky TG24 si difende così: "Si poteva fare prima avendo lo Stato d’emergenza da parte dello Stato. I tempi verranno comunque rispettati e sulla Cassia apriremo una corsia in anticipo. Inoltre i lavori, per un accordo con i cittadini della zona, devono terminare alle ore 18".

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