Cerca

The Voice, la finale

Suor Cristina vince e fa dire il Padre Nostro a tutto lo studio

Suor Cristina vince e fa dire il Padre Nostro a tutto lo studio

Con il 62% delle preferenze suor Cristina ha vinto la la seconda edizione di The Voice of Italy. Una vittoria che non ha sorpreso più di tanto: era data per favorita e senza colpi di scena ha portato a casa il contratto discografico da 200mila euro con Universal. La sorpresa è stata un'altra. Subito dopo la proclamazione quando tutti gli artisti e i giurati sono saliti sul palco ha preso il microfono e ha detto: «Adesso recitiamo tutti insieme un Padre Nostro!». Poi ha invitato il pubblico a prendersi per mano e a recitare insieme la preghiera. Un brivido ha percorso lo studio. Attimi di panico, stupore, disagio imbarazzo, J-Ax che avvisa: «Così io e Pelù prendiamo fuoco!». La suora ha ricordato a tutti di essere appunto quello, una suora, nonostante da mesi la vedessimo dimenarsi e cantare a squarciagola sul palco e per questo al momento dei ringraziamenti ha alzato gli occhi e il trofeo al cielo: «Ringrazio tutti, in particolare lui».

 

  

  

 

Nel corso della finale, suor Cristina ha affrontato gli avversari Giorgia Pino (team Noemi), Tommaso Pini (team Carrà) e Giacomo Voli (Pelù) ri-cantando pezzi come What a feeling e No One di Alicia Keys (suo cavallo di battaglia alle blind) e facendo ascoltare per la prima volta l'inedito motivetto Lungo la riva, scritto da Neffa. «Sicuramente non sono abituata a questi ritmi», ha detto suor Cristina dopo la trasmissione ai cronisti, «perciò adesso tornerò alle mie priorità: la preghiera, alzarmi la mattina presto, il servizio a scuola. Il futuro è nelle mani della Provvidenza, non sono neanche molto lucida in questo momento per parlarne». Ultima polemica: secondo alcuni il brano inedito firmato da Neffa sarebbe un plagio di una vecchia canzone di Adriano Celentano. Vero o falso? Non resta che ascoltare i due brani a confronto.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • alkhuwarizmi

    06 Giugno 2014 - 09:09

    Ormai non ci si dovrebbe più stupire di niente. Però la suora (?) che canta e balla su motivi non esattamente da ritiri spirituali (per essere molto morbidi) è uno spettacolo indegno dell'abito che porta. Sono un po' sorpreso che le Autorità della Chiesa non le abbiano fatto capire che si tratta di una pubblicità deteriore.

    Report

    Rispondi

    • ginevragardini

      07 Giugno 2014 - 11:11

      sono d'accordo con te. .mai mischiare il sacro col profano...il Pater Noster è il modello che Gesù ci ha lasciato per rivolgerci a Dio ..pregare vuol dire entrare in comunione ovverosia parlare con Dio a cuore aperto e con fede...recitare il Padre Nostro a pappagallo è disacrante...se lei ha scelto di rimanere al servizio di Dio facendosi suora allora lo faccia fino in fondo...o da laica...

      Report

      Rispondi

    • fofetto

      06 Giugno 2014 - 14:02

      non hai capito nulla, e probabilmente non sai neanche cosa è un ritiro spirituale. Suor Cristina è la immagine della chiesa come deve essere oggi: amore, gioia, allegria e preghiera non nei ritiri spirituali ma in mezzo alla gente ed ai giovani soprattutto. Non rispondere per favore perchè sei imbarazzante. PS.: ai brani cantati da Suor Cristina ognuno può leggere e intendere ciò che vuole,

      Report

      Rispondi

      • ginevragardini

        07 Giugno 2014 - 12:12

        Dio ci dice :" a Dio ciò che è di Dio ..a Cesare ciò che è di Cesare" Cesare stà per il mondo...allora la suora stà per i mondo o per Dio? essere suora è una cosa troppo seria implica fede e non canzonette...più rispetto per l'abito che porta e si decida se stare con Dio o con il mondo...

        Report

        Rispondi

  • marinopelosato

    06 Giugno 2014 - 09:09

    Pazzesco l'imbarazzo di tutti quando ha chiesto di recitare il padre nostro.... Si vede che in certi ambienti a proposte del genere non sono proprio pronti!

    Report

    Rispondi

blog