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Le Iene svelano un altro spreco di soldi pubblici: gli articoli sanitari costano allo Stato 3 volte tanto che a un privato

Le Iene svelano un altro spreco di soldi pubblici: gli articoli sanitari costano allo Stato 3  volte tanto che a un privato

Nella puntata del 15 ottobre, la Iena Giulio Golia ha documentato l'ennesimo spreco di denaro pubblico dovuto alla negligenza dei dipendenti statali, che non sembrano essere in grado di vigilare sui movimenti dei soldi cittadini.

La denuncia - Con il governo Renzi, è stato nominato commissario alla Spending Review l'economista Carlo Cottarelli, che tuttavia sembra non adempiere al suo ruolo nel migliore dei modi. Fabio Lalli, papà di Niccolò, ha infatti chiamato la trasmissione di Italia Uno, Le Iene, per denunciare l'ennesimo caso di spreco di denaro pubblico, in particolar modo nella regione Umbria: l'ortopedico ha diagnosticato a suo figlio un lieve valgismo, che l'ha costretto a portare i plantari. Acquistati da privato in un negozio di sanitari, il signor Lalli ha pagato il paio 69,12 euro. Dopo tre mesi, però, è arrivato il momento di cambiarli; si è quindi recato dal medico per sapere se i plantari potessero essere pagati attraverso l'Asl. Ricevuta risposta affermativa, il papà di Niccolò è tornato nello stesso negozio di sanitari, dove ha appurato che il costo previsto per il pagamento attraverso l'assicutazione nazionale è di tre volte il prezzo originale, ovvero 172,9 euro. Il responsabile del negozio di sanitari ha rivelato a Giulio Golia che il prezzo di 69,12 euro è stato un prezzo di favore per il papà di Niccolò, come strategia di fidelizzazione, ma che comunque il prezzo originale non sarebbe stato di 170 euro. Il commericante afferma, infine, di non ritenere corretto che lo stesso prodotto abbia un costo differente a seconda che ad acquistrarlo sia un privato o l'Asl.

La negligenza dei dipendenti statali - Giulio Golia ha poi spiegato che esiste un tariffario appositamente fatto per garantire un tetto massimo sui vari prodotti sanitari, come stampelle, plantari e carrozzine; peccato che questo non venga aggiornato dal 1999, cosa di cui dovrebbe appunto occuparsi il neo commissario alla Spending Review Cottarelli. Giulio Golia vuole sottolineare quanto lo Stato potrebbe risparmiare in termini pecuniari, se i suoi funzionari svolgessero correttamente il loro lavoro, vigilando sugli inutili sprechi.

L'indagine di Golia e la risposta del Direttore Sanitario - Il giornalista delle Iene si è quindi presentato, munito di documenti e delle due paia di plantari perfettamente uguali tranne che nel prezzo, da Diamante Pacchiarini, direttore sanitario dell'Usl Umbria 1. Dopo avergli mostrato le prove dello spreco, il direttore sanitario dell'Umbria ammette la presenza di un errore, e afferma: "Bisogna cambiare. Quello che possiamo fare, perchè le norme ce lo consentono, laddove vediamo uno squilibrio, è applicare una minoranza del 20%". Un nuovo caso di spreco pubblico che, però, sembra non interessare allo Stato Italiano, che preferisce continuare attingere alle tasche dei cittadini, piuttosto che visionare i suoi possibili errori.

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Commenti all'articolo

  • egobz

    30 Novembre 2014 - 11:11

    Anche i farmaci in Italia vengono fatti pagare un mare di denaro rispetto ad altri paesi. (Posso confermarlo con esempi reali). Io compro in Francia un farmaco assolutamente necessario per malati gravi, dove non esistono altre alternative, a € 7,05. Stesso farmaco, stessa azienda produttrice, stesso tutto, in Italia costa € 30,00 c.ca. Quanti Poggiolino dobbiamo ancora oggi pagare in Italia???

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