Cerca

I nostri soldi

"I Tartassati": il primo talk-show sulle vessazioni e le anomalie del Fisco

"I Tartassati": il primo talk-show sulle vessazioni e le anomalie del Fisco

I segreti della Tasi peggio di quelli di Twin Peaks. I giorni dell’Irap. Come far aprire partita Iva alla prostitute, ora che meretricio e contrabbando sono entrati nel conto del Pil. I paesi dell’off shore e la caduta epica del segreto bancario svizzero. I decathleti dell’impresa privata tra gli ostacoli dell’Agenzia delle Entrate. Il lato oscuro di Equitalia dal punto di vista di Cetto Laqualunque. Il fisco secondo Matteo (Renzi). E un caso di malagiustizia e follia tributaria al giorno.

Questi sono alcuni degli argomenti che sono trattati in I Tartassati - Storie di fisco e dintorni, primo talk show dedicato alle vessazioni, anomalie, tributi del nostri sistema fiscale che esordisce sul canale economico del TgCom. Tra il serio e il faceto, in stile divulgativo, che parte dall’omonimo film di Totò del ’59 e arriva fino alle imprese di Giancarlo Padoan, I Tartassati ha lo missione di trattare argomenti tecnici in un linguaggio comprensibile e disincantato.

I Tartassati - Storie di fisco e dintorni, è un programma scritto e condotto dal giornalista di Libero Francesco Specchia con Gaia Giorgio Fedi, regia di Paola Di Salvo, prodotto da Reteconomy (che lo trasmette anche sul canale 816 di Sky ogni mercoledì alle 22). “E’ il primo esperimento italiano che, con servizi giornalistici mirati e un talk tra specialisti delle tasse, politici e giornalisti, punta l’attenzione sui casi di malagiustizia tributaria italiana”, spiega Francesco Specchia. “In 25 minuti, con un taglio ironico e didattico e con l’aiuto di solidi professionisti ci addentreremo nel cuore dei problemi delle imprese, dei dipendenti pubblici, delle partite Iva. Con uno sguardo disincantato anche sul mondo della corruzione o del malfunzionamento di Finanza e dei giudici tributari, perfino nella selva degli enti inutili e delle tasse assurde e occulte. Sempre dalla parte del cittadino”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • rocc

    01 Dicembre 2014 - 19:07

    ottima idea, altra idea: abbiamo l'Agenzia delle Entrate, perché non fare l'Agenzia delle Uscite, visto che sono gli sprechi enormi di pubblico denaro a contribuire a creare un pressione fiscale del 55% (si potrebbe cominciare con l'abolire regioni e province, enti territoriali non indispensabili, tanto per dire)

    Report

    Rispondi

  • Il Popolo

    01 Dicembre 2014 - 19:07

    Quanti anni duro questo programma. Sarà impegnativo........

    Report

    Rispondi

blog