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La fine del porno

"Cinquanta sfumature di grigio" anche per i minori: "Si vuole indebolire la sessualità femminile"

"Cinquanta sfumature di grigio" anche per i minori: "Si vuole indebolire la sessualità femminile"

Il 12 febbraio, come ormai tutti sanno, uscirà nelle sale l'adattamento cinematografico del romanzo del 2011 scritto da E. L. James del romanzo "50 sfumature di grigio". La pellicola, per le troppe scene di sesso, è vietata, un po' in tutti i Paesi, ai minori. In Italia il divieto è per i ragazzini sotto i 14 anni; negli Stati Uniti e in Gran Bretagna possono vederlo solo coloro che hanno più di 18 anni. Il più grande grande centro teatrale d’Europa, il Barbican Centre sta però pensando di organizzare un proiezione per bambini e adulti scatenando parecchie polemiche. Barbara Ellen, su The Guardian, demolisce in toto la scelta. "Non so voi, ma l’idea di sentire la libido che sale mentre ti arriva un anelito di pannolino sporco o un soffio profumato di alito da plasmon mentre ti si bagna la vagina… No, proprio non ce la faccio. La trovo una pessima idea", tuona. Nell'articolo, ripreso da Dagospia, la giornalista spiega: "In primo luogo, è un insulto alla regista, Sam Taylor-Johnson: ha fatto talmente male il suo lavoro che anche i bambini sono ammessi al cinema. Anche se, ovviamente, i pupetti sarebbero del tutto incoscienti di quanto accade sullo schermo".

Un insulto alle sessualità femminile - "Riuscite a immaginare il marchese de Sade che spalanca la porta alle sue orge e si trova davanti una coppia che aspetta con un bimbetto accanto a loro: "Non sapevamo dove lasciarlo, può restare da una parte con il suo videogioco?", continua Barbara Allen facendo notare che la scelta del Barbican Centre "confermerebbe quanto ho a lungo sospettato circa 50 sfumature di grigio. Si tratta di uno zoppicante porno per signore, così debole da spararselo al cinema una domenica pomeriggio con i figli". La Allen conclude che "la proiezione bambini-adulti del film rappresenta l’ultimo insulto, l’ultimo tentativo di indebolire e neutralizzare la sessualità femminile. Mi oppongo all'idea che le donne facciano sesso in un modo così domato e patetico da guardarselo al cinema insieme ai più piccoli".

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