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Festival di Sanremo, le pagelle di Cristiano Malgioglio: ne salva soltanto uno...

Festival di Sanremo, le pagelle di Cristiano Malgioglio: ne salva soltanto uno...

«Comunque vada sarà un successo», diceva Chiambretti. E Carlo Conti, l’impiegato della Rai, come viene definito da qualche critico maligno, di successo in questo serate di Sanremo ne ha avuto a palate. Auditel record, gruppi d’ascolto, commenti acidissimi che sono poi il pepe del Festival. E il termometro del successo della manifestazione. È stato un grande padrone di casa anche se a molti è sembrato privo di emozioni.

Vi posso assicurare che Carlo sa nascondere molto bene le sue sensazioni, e meno male. Al successo, ahimé, hanno contribuito anche le tre vallette, le peggiori mai viste all’Ariston. Se Pingitore avesse in mente di rifare il Bagaglino sarebbero di sicuro al posto giusto. A confronto Pamela Prati sarebbe una specie di Marilyn Monroe, Gene Russel e Rita Levi Montalcini messe insieme. La fortuna di questo Sanremo è che non c’è stato niente di radical chic. Il buon Carlo come faceva, poi, a starsene lontano da Cirilli, davvero insopportabile con il suo “Evviva Carlo Conti”. Il comico vi ha fatto ridere? Vi ha lasciato qualcosa? Vi ha impressionato? Forse pensava di essere a Tale e Quale, e se questa era la sua impresa ci è riuscito. Peggio di Siani e Pintus.

Questo è anche stato il Festival senza le grandi signore della musica. A parte la presenza di Ornella Vanoni, anche se era solo l’imitazione poco rispettosa della brava Virginia Raffaele. Come la conturbante Tatangelo, la superba Zilli, la sensuale Malika e la burrosa Atzei, che però era in mutande.

Anche se la più sexy mi è sembrata la direttora d’orchestra Carolina Bubbico. Pazzesco il suo vestito da rete da pescatore.

Che fine abbia fatto la musica di questo festival e di quelli che lo hanno preceduto? Boh.

Tra i Giovani ha vinto Giovanni Caccamo. Dicono che sia straordinario. Con il tempo vedremo. E pensare che il ragazzo era stato scartato ad X Factor da Mara Maionchi e poi per miracolo ripescato.

Un appello a Emma: cara Emma, ce l’hai messa tutta, ma la verità è sotto gli occhi di tutti. Riprendi il microfono e ritorna a cantare il più presto possibile. Arisa, ai miei occhi, apparirà dopo questo Festival sempre come una aliena, nel bene e nel male. Compresa la sua pettinatura terribile alla Star Trek.
Mi chiedete di stilare una pagella sulle canzoni. Ne ho dati tanti di voti, a cominciare dalla fortunata trasmissione dei Raccomandati che mi ha reso protagonista insieme a Carlo. Adesso la voglia non c’è più. Ma se insistete, direi che tutte le canzoni si meritano dal 5 al 5+. Solo una raggiunge la sufficienza, quella di Nek.

Il brano vincitore l’avevo intuito dall’inizio. Bravo quel critico che dopo il mio tweet ha scritto che il brano di Chiara aveva una somiglianza lontana con una canzone di Pupo. Idem la somiglianza con tre ben brani di successo del brano Nek: non si è risparmiato.

Ora scenda il silenzio come nei corridoi di Shining, vedi vestito oro di Emma: terrore.

di Cristiano Malgioglio

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Commenti all'articolo

  • zydeco

    16 Febbraio 2015 - 14:02

    Cristiano sempre arguto e ironico. Ci vogliono ogni tanto dei commenti leggeri come questo, al contrario di tanti critici che parlano di canzonette come se stessero parlando di fisica nucleare.

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  • Satanasso

    16 Febbraio 2015 - 13:01

    Povera zia Malgy...ok che sei in "arretrata" e non te lo da piu' nessuno,ma ti sei guardata come sei conciata ? sembri una lavandaia di Segrate...

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