Cerca

Chiusa la 65esima edizione

Festival di Sanremo, la classifica di Selvaggia Lucarelli

Visto che il vero podio, a Sanremo, non lo occupano né le canzoni né i cantanti, ecco a voi l’unica vera classifica che interessi davvero a qualcuno in ogni Sanremo che si rispetti: quella delle polemiche.

Primo posto: Spaziogate - Premesso che Samantha Cristoforetti è a 450 chilometri dalla Terra, viaggia alla velocità di 28.000 km orari e sta in tv più di Salvini, bisogna riconoscere che la polemica sulla finta diretta durante la sua intervista con Carlo Conti, è decisamente surreale. Il 7 febbraio Samantha è ospite di Fazio a Che tempo che fa e fin qui nulla di strano, visto che Fazio ha un livello di ingrifamento per l’argomento «spazi»" che neanche Balotelli per quello «gnocca». Potesse, Fazio, intervisterebbe pure il satellite di Meteosat.
Venerdì sera decide di intervistarla anche Carlo Conti, ma la Nasa dà l’ok per le 16.30, quindi Conti registra lo scambio di battute con Samantha e lo ripropone in diretta mandando Samantha a tutto schermo e rimanendo lui di spalle, in modo da poter fingere di fare le domande live. La loschissima vicenda (io dopo queste menzogne, a Conti farei anche l’antidoping, l’esame del capello e un accertamento fiscale, mi raccomando) viene smascherata su Twitter, Conti si giustifica dicendo che è normale, Fazio ci tiene a specificare che però da lui l’amica Sam era in diretta per poi twittare che la sera della finale sanremese sarà ospite a Che tempo che fa Marco Mengoni, vincitore del Festival 2013.
Insomma, questa cosa che Conti abbia fatto più ascolti di lui senza convocare tutta l’Armata rossa a Fazio non è andata giù, per cui se 46 anni fa russi e americani facevano a gara per chi avrebbe messo per primo la bandiera sulla Luna, ora i conduttori di Sanremo fanno a gara per chi mette per primo la bandiera sull’astronauta.

Seconda posizione: Emmagate - Dei due milioni circa di tweet partoriti con hashtag #Sanremo2015, un milione e novecentomila erano sui suoi outfit onestamente poco azzeccati. I restanti centomila erano sulla scarsa dimestichezza con la conduzione. Secondo fonti vicine alla bella salentina, Emma non avrebbe vissuto con leggerezza le critiche. Dopo due giorni dall’inizio del Festival ha avuto un’incomprensione col suo stylist Andrea Amara (già stylist di Paola Barale e molte altre) e lui se ne è tornato a Milano. Francesco Scognamiglio, che l’ha vestita la prima sera (l’unica in cui gli abiti le donavano, in effetti), quando sere dopo l’ha notata vestita di pizzo rosso ed è stato sommerso da tweet di fan che lo criticavano per la scelta, ha scritto su Twitter un messaggio a caratteri cubitali: «Emma era vestita Scognamiglio solo la prima sera. Spero possiate tacere ora». Come a dire «Non è colpa mia». Insomma, una Emma e il suo entourage molto nervosi. Del resto, Emma, sul suo Instagram, ha postato una foto del suo look accostato a quello delle gemelline di Shining accompagnato dalla frase «io rido da qui e voi sul divano», a cui mancava solo un «gne-gne-gne» finale. In conferenza stampa, a chi le chiedeva come vivesse le critiche ha risposto con un tono che tradiva parecchio nervosismo: «Il Festival serve a far scrivere persone che durante l’anno non lo fanno abbastanza». Insomma. La prossima volta, se si è così sensibili a banali commenti su outfit e pettinature, sarebbe il caso di non accettare Sanremo, ma rimanere a casa a twittare sulle stecche di Platinette.
Terza posizione: Arisagate - Licenzia la sua addetta stampa colpevole di aver stretto eccessiva amicizia con Emma. Gli effetti del licenziamento si sono fatti sentire repentinamente: due giorni dopo, in conferenza stampa, a briglie sciolte, ha informato tutti del suo ciclo mestruale e della sua regolarità in bagno. Pare che poi in hotel avesse chiesto della carta intestata per fare un comunicato Ansa sulla sua secchezza vaginale, ma il fidanzato l’abbia convinta a desistere.
Quarta posizione: Siani-gate - Dopo la sua battuta sul bambino grasso, pare che Siani stia meditando di farsi sparare nello spazio a mo’ di donna cannone per lasciarsi inghiottire da un buco nero dove il tempo è schiacciato su se stesso e tramite paradosso temporale tornare a quel momento in cui Conti gli ha chiesto: «Che ne diresti di esibirti a Sanremo?». Per rispondere educatamente: «Col cazzo».
Quinta posizione: fisco-gate - Si era detto «evitare la presenza di ospiti che abbiano evaso le tasse o sottratto beni che non gli appartenevano». Nonostante ciò, Rocio Munos Morales è rimasta per ben cinque giorni su quel palco.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog