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Il protagonista

Paolo Noise: "Radio Deejay, lo Zoo di 105, Linus, Albertino e Marco Mazzoli: vi racconto tutta la verità"

Paolo Noise: "Radio Deejay, lo Zoo di 105, Linus, Albertino e Marco Mazzoli: vi racconto tutta la verità"

"E' stato come tornare a casa". Al telefono da Miami, Paolo Noise è scatenato. Parla senza filtri del ritorno allo Zoo, dell'amicizia con Mazzoli, dei rapporti con Linus e Albertino dopo "la bellissima parentesi" a Deejay. Faccia tosta, talento e idee chiare, tra radio, tv, libri e dischi.

La forza per andare al massimo?
"Me la dà mia moglie. E' stata lei ad accendere la lampadina nella mia vita".
Partiamo da Freetz. Sei appuntamenti in ogni episodio di Colorado, su Italia 1, per lanciare la pubblicità col sorriso sulle labbra.
"E' una creatura mia, di Fabio Alisei e di Wender. Sono sketch di 30 secondi che, una volta trasmessi in tv, possono essere condivisi in rete. Foto comiche estrapolate dalla timeline di Facebook che si animano e poi ritornano nella posizione iniziale. Un contenuto inedito, perfetto per le dinamiche del web e per quelle televisive".
Sogni il cinema, sei un tipo ambizioso.
"Con Fabio, Wender e Mazzoli ci sentiamo abbastanza maturi per proporre la nostra visione di cinema. Siamo al lavoro su alcuni soggetti. Finora la vita è stata una palestra. E' il momento di mettere in atto ciò che ho appreso in 20 anni".
La chiusura mentale ti fa venire l'orticaria.
"Faccio tante cose, ma non le fondo mai, in Italia non puoi. Se lavori in radio e fai il dj, come nel mio caso, la seconda cosa la farai sempre male, anche se magari non è così, anzi".
A Massimino da Quarto, il personaggio dei Tamarri, dedicherai un libro.
"Con dentro gli insulti di Massimino, il ragazzo della periferia milanese, delinquente ma col cuore grande. E con un modo di insultare molto particolare...".
Il motto della tua etichetta Tagomaizer è "distinguersi per non estinguersi". Perché? 
"I talenti devono avere lo spazio che meritano, io cercherò di darglielo. Taigomaizer nasce come costola della Bang di Dj Ross. Da buon padrone di casa, qui farò uscire presto un singolo mio". 
Dopo 4 anni a Deejay, sei tornato allo Zoo
"L'atmosfera è diversa, più bella. Ho modo di confrontarmi con nuovi professionisti, la cosa mi fortifica. Sto riversando nello Zoo di oggi la credibilità acquisita a Deejay. Gli ultimi dati d'ascolto mi danno ragione". 
Solo Wender è rimasto a Deejay. Che ruolo hai avuto nel rientro di Fabio? 
"Credo che il ruolo più importante lo abbia avuto lui stesso. E' un professionista, un fuoriclasse, come credo di esserlo anche io".
Nei 4 anni a Deejay si sono dette tante cose su di voi. 
"Su Facebook si amplifica tutto. In Italia, è il luogo prediletto per dar sfogo alla frustrazione. Prima di Asganaway, c'era Fuori Frigo, i cui numeri sono sempre stati importanti. Il programma con Albertino è subentrato dopo. L'idea non era quella di contrastare lo Zoo. Se Linus avesse voluto farlo, l'avrebbe fatto subito". 
Perché l'esperienza con Albertino è finita? 
"Le esigenze editoriali sono cambiate, bisognava spostarsi su un tipo di intrattenimento meno aggressivo, con più spazi musicali". 
Tutto qui? 
"Gli ascolti di Asganaway erano giustificati, in linea con quelli della radio. A Deejay non s'affezionano alla persona, hanno una mentalità imprenditoriale. A 105 accade il contrario: c'è un editore che bada più al lato umano. Entrambi i modi di lavorare sono rispettabili. Io li ho sperimentati tutti e due e mi trovo meglio dove sono ora. Se fossi rimasto li, comunque, non so se avrei preso parte a Sabato Sega, probabilmente sarei andato su m2o a fare un programma dance". 
Come sono i rapporti con i fratelli Di Molfetta? 
"Splendidi! Lavorare con Albertino è stata una conquista. Linus è sempre stato cordiale, educato. Con buona pace dei detrattori, è finita bene. Certo, dopo 3 anni, ti dispiace chiudere. Gli ascoltatori mi hanno seguito nel passaggio".
Con Mazzoli ti sentivi da tempo. 
"Da 2 anni. Quando si è trattato di decidere, ho accetto l'offerta di Marco e di Angelo De Robertis, direttore di 105. Rispetto le scelte di Deejay ma il fatto di non poter esprimermi al 100% mi ha fatto riflettere. Allo Zoo ho ricominciato a fare radio senza freni, ad esprimermi al massimo. Mazzoli è lo Zoo. E' tarato per difenderlo. E' una persona a cui devo tantissimo". 
Un'ultima battuta su Maccio Capatonda. Nel suo Italiano Medio interpreti il ruolo di Kevin. 
"La mia parte è piccola ma in realtà enorme. Kevin è l'italiano medio per eccellenza. Vorrebbe diventare qualcosa ma non ha idee. Va a fare Mastervip, non ce la fa, poi si reinventa nel talent agricolo. L'importante è che sia famoso. L'italiano medio è così. Senza speranze". 

di Leonardo Filomeno
@l_filomeno

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