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Morte in diretta

Signorini e l'incidente del reality francese: "Da noi non potrebbe accadere"

Signorini e l'incidente del reality francese: "Da noi non potrebbe accadere"

Premesso che "per quanto ne sappiamo finora l'incidente del reality francese sembra da addebitare a un tragica fatalità, non a una particolare situazione di pericolo", Alfonso Signorini smorza sul nascere ogni polemica sulla pericolosità dei nostri reality. "Da noi", dice l'opinionista dell'Isola dei Famosi nell'intervista rilasciata al Giorno, "non si è mai arrivati a mettere a repentaglio la sicurezza dei concorrenti. Si è sempre molto attenti alle situazioni che magari non sembrano neanche estreme ma possono diventarlo". Un esempio su tutti quello della Buccino massacrata dai mosquitos. "È stato necessario il tempestivo intervento con la somministrazione di un sulfamidico, ma anche l'uso di un sulfamidico può comportare delle controindicazioni in soggetti particolarmente sensibili. Occorre sempre che ci sia uno staff adeguato a fronteggiare ogni emergenza".
E ancora: per Signorini la produzione ha fatto benissimo a sospendere addirittura la prima puntata a causa del maltempo. "Già verso le 5 del pomeriggio le condizioni meteorologiche erano pessime e si era giustamente scartata l'ipotesi dei tuffi", racconta il direttore di Chi. "Si era ripiegato sulla soluzione delle barche ma appena si sono messe in movimento ci si è resi conto del pericolo e tutto è stato sospeso. Io credo che abbiano fatto molto bene a rinunciare al fascino morboso di estremizzare il rischio, al contrario di quanto avviene nei programmi americani".

Tensione all'Isola - Signorini ricorda la tensione provata tre anni per il tuffo di Luca Ward dall'elicottero: "Fu un bruttissimo episodio (ne era nata anche una controversia legale, ndr). Il velivolo era posizionato male e lui battè l' osso sacro, ma poteva finire peggio e rompersi l' osso del collo". Preoccupazione che si è rinnovata anche durante questa edizione dell'Isola dei Famosi quando Rachida è svenuta in spiaggia dopo aver incontrato la figlia. "Quando sei in studio", spiega Signorini, "non ti rendi conto delle situazioni effettive, e quando ho visto Rachida cadere anch'io ho sorriso. Solo in seguito ho capito che si era trattato di un autentico svenimento. Devi tener conto che uno svenimento in quelle condizioni di digiuno e di condizioni ambientali molto esasperate può avere conseguenze anche gravi che non vanno sottovalutate. Mi chiedo se poi fosse successo qualcosa di drammatico, chi si sarebbe preso la colpa? Tutti, nessuno? Per fortuna poi non è successo niente, il sistema della produzione è attentissimo a questo genere di cose".

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Commenti all'articolo

  • alfa553

    11 Marzo 2015 - 22:10

    A proposito di questo pervertito, uno che alza il pollice nel vedere la fava di rocco, vuol dire che e un maiale pervertito e repellente.un malato mentale.

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  • roberto19

    roberto19

    11 Marzo 2015 - 12:12

    Signorini: "Da noi non potrebbe accadere perché siamo attenti alla sicurezza...". come se gli altri "giocassero" con la mancanza di sicurezza nell'attesa di mandare in onda in diretta lo spettacolo dell'incidente.

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