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Telenovela

Colpo di scena a Beautiful, nella soap opera arriva un trans...

Colpo di scena a Beautiful, nella soap opera arriva un trans...

La fiamma dell’innovazione si è spenta in un silenzio buonista. La creatività del sentire individuale ha ceduto il passo all’omologazione più tetra. Beautiful, una vita da pioniere, ha perso i titoli e abdicato al trono. Dalla scorsa settimana ha cessato di essere il bersaglio dell’invidia mondiale. Tutto per un transessuale, tutto per cercare di compiacere il grido moralista che si leva arrogante, marchiando a fuoco ogni aspetto della società. «Chi non si adegua è un conservatore intollerante». E guai a dissentire.

Così, sotto il peso di una responsabilità tanto inesistente quanto ghettizzante, la soap opera della Cbs ha alzato le mani. Mesta e obbediente, ha rivisto i suoi copioni e inserito tra righe leggere un personaggio diverso, un po’ maschile, un po’ femminile. Un transessuale dai capelli vaporosi e la pelle olivastra. Uno che ricorda da vicino la Laverne Cox di Orange is the new black (Netflix), il Jeffrey Tambor di Transparent (Amazon). Uno, insomma, che sembra dover esistere a tutti i costi. Quasi che la televisione, dopo anni di demistificazione, si dovesse assumere l'onere di «normalizzare» una realtà che lei, e lei sola, percepisce come anormale.

Rotti i canoni tradizionali, Beautiful, la soap più longeva del tubo catodico, si è adeguato. Nella puntata andata in onda qualche giorno fa negli Stati Uniti, ha dato sfogo a esigenze non sue, con un colpo di scena che, in tutta probabilità, avrà steso la stragrande maggioranza del suo pubblico - longeva almeno quanto la serie. Maya Avant (interpretata dall’attrice Karla Mosley), modella di casa Forrester, ha incontrato la sorella Nicole (personaggio ancora sconosciuto in Italia), una new entry che, presa parola per la prima volta, l’ha tacciata di un'accusa mica da ridere. «Ho scoperto il tuo segreto», le ha detto, «Tu non sei mia sorella Maya. Non sei proprio mia sorella. Tu sei Myron, mio fratello Myron». In risposta solo un tacito silenzio d’assenso. Poi il nulla. Ma ad accendere il dibattito ci hanno pensato i media. Vuoi perché le nonne d’America non hanno apprezzato la novità, vuoi perché Beautiful è stato finora uno dei pochi show capaci di fare le regole del gioco. O vuoi perché le incongruenze nella trama sono state tante da aver lasciato intendere che il tentativo di uniformarsi alle mode del tempo non è stato poi così spontaneo.

Il personaggio di Maya, nella soap da circa due anni, ha un passato ben noto, che include, oltre a qualche tempo di detenzione, una figlia data in adozione. Ora, com'è possibile che Maya sia nata uomo e, allo stesso tempo, sia riuscita a rimanere incinta di una bimba? Le ipotesi si rincorrono, la produzione tace ma il pubblico mormora. Le distanze prese dal prototipo di famiglia tradizionale perpetrato negli ultimi 25 anni sono frutto di una misura forzata, dicono. E la soluzione, indigesta perché coatta, pare plausibile. Nella televisione degli ultimi tempi, anzi, è cosa fin troppo nota.

di Claudia Casiraghi

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Commenti all'articolo

  • fausta73

    26 Marzo 2015 - 15:03

    esiste ancora gente che vede beautiful?

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