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Contestata la vittoria di Stefano Callegaro

Cinque concorrenti di Masterchef fanno causa a Sky

Cinque concorrenti di Masterchef fanno causa a Sky

Il "grosso guaio di Masterchef" sembra non trovar fine. Nell'occhio del ciclone c'è sempre il vincitore della quarta edizione del talent culinario di SkyUno, Stefano Callegaro, coi suoi presunti trascorsi da chef per i quali (secondo i suoi accusatori) non avrebbe nemmeno dovuto partecipare al programma. A sollevare il caso era stato "Striscia la notizia" che ormai da oltre un mese ha incrociato le spade con Masterchef e non pare voler posare l'arma.

Il programma di Antonio Ricci aveva prima anticipato di un giorno il verdetto sul vincitore (Stefano Callegaro, appunto) e poi aveva sollevato dubbi sulla regolarità della sua vittoria, intervistando alcuni chef coi quali tempo addietro Callegaro avrebbe promosso i dadi Knorr nel ccorso di alcune dimostrazioni culinarie (che ne farebbero un "professionista" non idoneo a partecipare a Masterchef).

Ora l'ennesimo capitolo della saga, che Striscia racconta nella puntata di venerdì 10 aprile. In un Paese come l'Italia dove spadroneggiano Tar, Consiglio di Stato e compagnia bella, cinque concorrenti del talent (Carmine Giovinazzo, Serena De Maio, Arianna Contenti, Gabriele Costantino e Filippo Cassano) hanno deciso nientemeno che di fare causa al programma.

La cosa, già di per sè surreale, si arricchisce di grottesco per il fatto che a tutelare i cinque sarà l'avvocato Tiziana Stefanelli. La quale due anni fu nientemo che la vincitrice della seconda edizione di Masterchef e pure lei contestata per aver infranto il regolamento della competizione: la Stefanelli, infatti, aggiunse di nascosto olio al suo piatto a tempo scaduto in quello che passò alla storia della trasmissione come "Oil gate". Basta? No. La Stefanelli, infatti, dopo la vittoria a Masterchef, è stata protagonista di uno spot televisivo del dado Star. Già, proprio il dado da cucina che si spartisce dai tempi che furono il mercato dei brodi e delle minestre con il Knorr. Quello che a suo tempo promuoveva Stefano Callegaro. Il cerchio si chiude.

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