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Cairo: "Cambio la programmazione a La7"

Cairo: "Cambio la programmazione a La7"

Meno politica in prima serata e più ’infotainment' al pomeriggio. È questa a grandi linee La7 della prossima stagione che Urbano Cairo ha tratteggiato oggi durante e dopo l’assemblea degli azionisti della sua Cairo Communcation che ha approvato i conti 2014.

Al centro del progetto rimane l’informazione con Enrico Mentana "con cui ho un rapporto umano ottimo, a prescindere dai contratti, che non sono l’unica cosa a cui si deve guardare" ha spiegato Cairo aggiungendo "evidentemente, come dice sempre Enrico" citando l’imitazione del direttore delle news di La7 di Maurizio Crozza, confermatissimo fino al 2016 quando scadrà il contratto del comico genovese. Caleranno però le prime serate di politica, "una o due in meno alla settimana" annuncia Cairo.

Chi e cosa sarà ’tagliato' però Cairo non lo dice, di sicuro non ci sarà più una conduzione di Michele Santoro: "Il suo contratto scade a fine giugno, stiamo parlando e vediamo che idee ci propone. Lui ha detto pubblicamente che un programma come ’Servizio pubblico' non lo vuol più fare". Difficile che si riveda ’Le invasioni barbariche', "parleremo con Daria Bignardi" ha spiegato Cairo, che però non ha giudicato negativamente i risultati di share ottneuti dall’ultima stagione del programma: "Non è il top ma è interessante per quel target", e sui costi del programma non vede eccessi "costa come ’Di Martedì'". Il programma di Giovanni Floris sembra invece confermatissimo così come ’8 e mezzo' con Lilli Gruber, da capire il destino di ’La gabbia' e ’Servizio Pubblico'.

Di sicuro miglioreranno i contenuti della programmazione al pomeriggio, dalle 14.30 alle 20, «un terzo del nostro palinsesto, che se sale dell’1% vale 3 decimi di punto sullo share della giornata intera» spiega Cairo. Cosa si vedrà da dopo pranzo in poi non è dato sapere, "pescheremo tra le risorse interne ma anche da fuori" si limita adire Cairo.

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Commenti all'articolo

  • fausta73

    29 Aprile 2015 - 11:11

    i talk show hanno stufato. da tempo non li guardo più.

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  • alkhuwarizmi

    28 Aprile 2015 - 15:03

    Come editore Cairo è penoso. Riesce solo a fare i giornaletti tipo TV, TVpiù, StelleTV (i titoli sono sicuramente errati, ma spero si capisca a cosa mi riferisco). Basti vedere come ha ridotto Bell'Italia, che con GiorgioMondadori era la più prestigiosa rivista dedicata allo straodinario patrimonio d'arte, storia, natura del nostro Paese. Ora è piena di errori, testi e foto scadenti.

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