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Sorrentino, ecco come ha ridotto Maradona nel suo "Youth"

Sorrentino, ecco come ha ridotto Maradona nel suo "Youth"

Paolo Sorrentino è sceso in campo oggi a Cannes con una squadra di stelle: tre premi Oscar e il "Dio del calcio" (o quello che ne rimane). In ’Youth’ il regista napoletano ha diretto Michael Caine, Harvey Keitel, Jane Fonda e c'è un omaggio a Diego Armando Maradona. Proprio l’ex pibe de oro è la sorpresa che Sorrentino regala agli spettatori. Irriconoscibile, obeso, costretto a camminare con un bastone per motivi di scena, compare di tanto in tanto in momenti che sono vere e proprie chicche talvolta addirittura comiche. A un certo punto si rivolge a un bambino che suona il violino con la mano sinistra dicendogli: "Anche io sono mancino". Il commento del suo dirimpettaio è: "Ma, cavolo, tutto il mondo sa che siete mancino...!". Sorrentino, da sempre innamorato calcisticamente di Maradona, leader del suo Napoli che ha vinto tutto nell’era Ferlaino, dopo avergli dedicato l’Oscar ha voluto in ’Youth’ un suo palleggio. Da applausi anche se a esibirsi è un sosia.

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