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Michele Santoro dopo "Rosso di Sera": "I talk show politici non sono morti, io li cambierei così. La Rai? Magari..."

Michele Santoro dopo "Rosso di Sera": "I talk show politici non sono morti, io li cambierei così. La Rai? Magari..."

Il talk tv politico non è morto, anzi. Ne è sicuro Michele Santoro, che giovedì su La7 dirà addio (temporaneo?) alla tv con l'evento Rosso di sera dalla piazza di Firenze.  "Solo su La 7 dal lunedì al venerdì ci sono milioni di persone che guardano i talk. Se li metto insieme, fanno 5 milioni in media. E parlo solo di La7, senza considerare le altre reti". Il guaio è che sono tutti spalmati su tutte le reti e su tutta la giornata, creando forse effetto saturazione anche perché la prima serata finisce sempre dopo mezzanotte. Troppo. "Questi talk producono Salvini, dal lunedì al venerdì, e lì costruisce un personaggio. Sono quei talk che nessuno guarda. Se cominciassimo a finire alle 23, La 7 dovrebbe trovare sette programmi da mettere dopo. Vi rendete conto di questi programmi nascerebbero? Sarebbe un proliferare di autori, idee... Arbore, Milano-Italia, Chiambretti. Tutta la grande televisione è nata a quell'orario". E se la Rai lo richiamasse? "E' fulminante. Basta che accetti di produrre un mio progetto e sarei ben felice di farli. Mi sono sempre sentito uno Rai. Lavorerò sempre come produttore indipendente".

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Commenti all'articolo

  • farfallabianca

    19 Giugno 2015 - 08:08

    Ma non doveva lasciare gli studi televisivi?

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