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Lutto nel cinema

E' morta Laura Antonelli, da icona sexy di Malizia alla rovina

E' morta Laura Antonelli, da icona sexy di Malizia alla rovina

E' morta Laura Antonelli. L'attrice, 73 anni, si è spenta nella sua casa di Ladispoli dove viveva da sola. A trovare il suo corpo senza vita è stata la badante che l'aveva vista per ultima venerdì scorso.

L'ascesa - La Antonelli (nata a Pola, in una famiglia istriana) era famosissima negli anni settanta e ottanta quando ha recitato in film erotici e poi in pellicole d'autore. La consacrazione era arrivata nel 1973 con il ruolo della sensuale cameriera di Malizia di Salvatore Samperi. Il film diventò un cult del genere, e la Antonelli una icona sexy. Ma la pellicola le valse anche il Nastro d'Argento come migliore attrice protagonista e il Globo d'oro come miglior attrice rivelazione, premio della stampa estera.

L'arresto - La sua ascesa è stata però fermata dalla droga: il 27 aprile 1991, nella sua villa di Cerveteri vengono trovati 36 grammi di cocaina. L'attrice viene quindi arrestata, portata a Rebibbia (Roma) e condannata in primo grado a tre anni e sei mesi di carcere per spaccio di stupefacenti.

Il viso deturpato - La sua bellezza poi viene completamente rovinata dal botulino. Nel corso della lavorazione del remake del film che l'ha resa celebre, Malizia 2000, si sottopone alle cure di un chirurgo estetico, il quale le pratica delle iniezioni di collagene al viso, per nascondere alcuni inestetismi tipici dell'età, ma il risultato è tremendo: il suo viso risulta deturpato. L'attrice denuncia quindi il produttore e il regista del film rei di averla costretta a sottoporsi al trattamento anti-rughe, nonché il chirurgo plastico, per avere materialmente eseguito le iniezioni di collagene. Secondo i legali di Laura Antonelli i trattamenti estetici avrebbero sfigurato la propria assistita a seguito di una reazione allergica alle sostanze iniettatele. In conseguenza di ciò, ai tre viene chiesto un risarcimento di trenta miliardi di lire.

Il verdetto - Dopo tredici anni di attesa, il Tribunale di Roma respinge la richiesta di maxi risarcimento e sentenzia che le alterazioni dermatologiche patite da Laura Antonelli non vanno ascritte alle sostanze iniettatele, bensì ad una reazione allergica nota come edema di Quincke, che non ha nulla a che vedere con il trattamento estetico praticatole. 

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Commenti all'articolo

  • zydeco

    22 Giugno 2015 - 15:03

    Che peccato. Una bellezza ineguagliata e un mito erotico. Vittima di se stessa e dell'invidia degli altri. Non ce ne sono state tante come lei. R.I.P.

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  • gigi primo

    22 Giugno 2015 - 15:03

    E il ritardo della giustizia italiana?! cosa ne pensiamo in questo caso? guardate la differenza fra quello che è successo per un certo 'rampollo' della famiglia degli 'ovini' e questa povera ragazza!

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  • wilegio

    wilegio

    22 Giugno 2015 - 13:01

    La sua bellezza e la sua sensualità restano nella mia memoria come, credo in quella di molti altri non più giovanissimi. Non voglio neanche sapere com'era negli ultimi anni: io me la ricordo con quella forma di violoncello del "Merlo Maschio" dove la vedemmo per la prima volta sullo schermo.

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  • routier

    22 Giugno 2015 - 10:10

    Il mondo effimero della celluloide ha fatto l'ennesima vittima.

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