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Il successo di E. L. James

Nuove Sfumature: esce un altro capitolo della saga a luci rosse

Nuove Sfumature: esce un altro capitolo della saga a luci rosse

Dopo Cinquanta sfumature di grigio, di rosso e di nero cartacei e il film tratto dal primo, esce oggi in Italia il nuovo romanzo Grey (Mondadori, pp. 584, euro 19), la prima parte della storia di sesso BDSM e amore tra Christian Grey e Anastasia Steele, narrata dalla voce di lui.

Ne avevamo bisogno? Sì.

Perciò si è sottomessa a Grey anche l'autrice E. L. James: ha concepito la quarta puntata editoriale della saga a inizio anno e si è messa sotto (invertendo si ottiene appunto «sottomessa») a scriverla per consegnarla ai lettori il 18 giugno, giorno del compleanno di Christian. Anche noi italiane ci siamo sottomesse: a tradurre in fretta e furia (ben quattro professioniste a farlo, ovviamente donne), anche se poi l' edizione italiana arriva in libreria un poco in ritardo rispetto al genetliaco di Mr.
Grey. Per fortuna le sue punizioni sono riservate ad Anastasia, e non può materializzarsi dalla carta per sculacciare noi.
Che ci siamo sottomesse anche a leggere: se nei Paesi anglosassoni i pre-ordini sono stati da libro più atteso dell' anno, anche qui le librerie sono state subissate di prenotazioni.

È comprensibile e non spiegabile solo da motivi economici di certezze di vendita: Grey è interessantissimo. Finalmente di Christian parla lo stesso Christian, finalmente i nostri occhi possono leggere i pensieri della «voce del padrone», liberi dal filtro esegetico di Anastasia. Finalmente possiamo leggere le confessioni di un dominatore sadomaso oltre che di un semplice uomo.
«Mentre osservo lo skyline di Seattle, sono preso dalla solita sensazione di noia. Il mio umore è spento e grigio come il cielo là fuori. Le mie giornate si susseguono sempre uguali e ho bisogno di qualche diversivo». È l' alba del giorno in cui incontrerà Anastasia, che lo intervisterà al posto della coinquilina giornalista infortunata Kate. Anastasia entra nell' ufficio di Christian più che come una fata erotica come un misto tra Ugly Betty e Bridget Jones, inciampa e gli cade addosso: «Due occhi luminosi e imbarazzati incontrano i miei, e mi blocco di colpo. Sono di un colore straordinario - azzurri, ingenui - e per un terribile istante ho la sensazione che lei possa leggere dentro di me.

Mi sento... Esposto. Il pensiero mi innervosisce». Esser letti dentro, il terrore di ogni uomo che sia tale. Figurarsi di un uomo che non conosce la dialettica relazionale paritaria, quale è un dominatore. Anastasia, nota Christian, «è vestita in modo tremendo» (meno male, almeno sulla carta esistono maschi che notano come ci vestiamo). Poi «tira fuori da una grossa borsa un foglio di carta stropicciato e un registratore digitale. È così maldestra che fa cadere due volte quel dannato aggeggio sul mio tavolino Bauhaus. Di solito questo tipo di goffaggine mi irrita profondamente, mentre adesso cerco di nascondere il sorriso dietro l' indice. Mi viene in mente che potrei migliorare le sue capacità di coordinazione con l' aiuto di un frustino da equitazione. Questo pensiero errante mi fa cambiare posizione sulla poltrona». Non riesce a stare seduto, tanto è eccitato da Anastasia.
Che inizia con le domande.

«"Lei sembra un maniaco del controllo" mi dice. "Ma come fa?" Forse riesce davvero a leggere dentro di me. "Controllo è il mio secondo nome, tesoro". Le lancio un' occhiataccia, sperando di intimidirla. "Oh, io esercito il controllo su tutto, Miss Steele". "E mi piacerebbe molto esercitarlo su di te, qui e adesso"». Anastasia non sa chi ha di fronte e persiste nella sua catastrofica innocenza: «"Lei è stato adottato. In quale misura ritiene che ciò abbia influenzato il suo modo di essere?"- E questo che cazzo c' entra con il prezzo del petrolio? Che domanda ridicola.

Se fosse stato per quella puttana drogata, probabilmente a quest' ora sarei morto. La liquido con una non risposta, tentando di mantenere lo stesso tono di voce, ma lei continua a pressarmi, vuole sapere quanti anni avevo al momento dell' adozione. "Tappale la bocca, Grey"».

È chiaro che la madre drogata ha influito parecchio sulla sessualità e sull'emotività sadiche di Christian. Anaffettivo per difesa, per timore di essere sovrastato da sentimenti incontrollati, com' è tipico di chi non ha avuto genitori da famiglia del Mulino Bianco. L' aspetto più simpatico di Christian, ovviamente irrappresentato nei tomi in cui narrava Anastasia, è questo doppio binario su cui scorre in parallelo continuo ciò che egli afferma e ciò che invece pensa veramente. Ne viene fuori il ritratto di un maschio messo a nudo estremamente piacevole da leggere. Anche perché le librerie non sono piene di romanzi in cui di affettività parli lui, a maggior ragione se la modula in chiave così alternativa.

Christian è spinoso come un porcospino, ma come tutti i maschi nutre senso di possesso e gelosia verso Anastasia, poi il timore di averci a che fare quando scopre che è vergine e si sente come il lupo cattivo di fronte a Cappuccetto Rosso. Anche perché non vuole solo farci sesso, ma sesso estremo concordato (controllato) dal Contratto Dominatore/Sottomessa. E in più se ne sta innamorando. Sorprendono anche quelle considerazioni che noi donne non sospettiamo mai gli uomini compiano segretamente su di noi: «È bello vederla mangiare». Ha fatto una grande operazione narrativa la James mettendo la penna in mano a Christian.
Si è ribellata alla fastidiosa fagocitazione femminile del maschio, per cui sono sempre le donne che si mettono a parlare al posto loro. Raccontare la storia dal suo punto di vista parifica un dislivello, è una specie di quota azzurra letteraria.

E non si tratta qui di voler battere il ferro finché è caldo, sfornando un nuovo volume da riempire ad ogni costo (di ciò è stata accusata dai soliti social hater sul suo account Twitter).

Usò il duplice racconto ad incastro dello stesso fatto anche Virginia Rowans (è uno degli eteronimi dell' autore di Zia Mame, Patrick Dennis).

Nel 1956, con The loving couple: her story (and his story), la stessa giornata coniugale narrata da lei e da lui, tradotto in Italia come Un' adorabile coppia da Mursia. La James non è di certo scevra di letteratura, dato che anche il contratto Dominatore/Sottomessa ricalca il contratto di schiavitù di Venere in pelliccia, l' antesignano letterario della schiavizzazione del partner scritto da Leopold von Sacher-Masoch. Però Venere in pelliccia è sempre rimasto un cult per masochisti maschi. Non poteva entusiasmare il grande pubblico come le Cinquanta sfumature. Lì il dominato era un uomo. Come in quel vecchio film, Schiavo d' amore, che ebbe zero successo in confronto a Nove settimane e mezzo o Secretary, altre pellicole in cui la sottomessa è donna. La James conferma quel sacrosanto tradizionalismo per cui è il maschio il pigmalione della femmina, non viceversa. Con Grey ci regala anche la voce di Christian, cosa vogliamo di più? Beh, una cosa sì: che lo leggano i maschi. In fondo, Grey è un grande omaggio a loro ed alla loro forza. Anche sessuale. Altro che quote rosa.

Inoltre, su quasi 600 pagine almeno 300 garantiscono un effetto Viagra non da poco.

di Gemma Gaetani

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