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Sinistri a note alterne

Il rapper J-Ax prima contesta la Lega Nord ma poi va a suonare da Buonanno

Il rapper J-Ax  prima contesta la Lega Nord ma poi va a suonare da Buonanno

La Lega gli fa schifo e non perde occasione per attaccare Matteo Salvini, ma il rapper J-Ax (amico di Fedez e suo socio nell’etichetta Newtopia) non s’è fatto problemi a prendere 40mila euro più Iva per cantare a casa di Gianluca Buonanno, l’europarlamentare del Carroccio famoso per le provocazioni e le dichiarazioni infuocate contro clandestini, rom e islamici.
È successo l’altra sera, mercoledì, quando «il bello di esser brutti tour» è sbarcato in piazza Vittorio Emanuele II a Varallo Sesia (GUARDA IL VIDEO), provincia di Vercelli, dove Buonanno è stato primo cittadino e oggi, non più ricandidabile, è prosindaco e assessore con alcune deleghe tra cui bilancio, polizia comunale e manifestazioni. In tasca ha le chiavi del vicino municipio di Borgosesia e, da sette anni, è presidente (a titolo gratuito) del comitato per l’Alpàa, che cura l’organizzazione dell’omonima festa estiva che porta a Varallo oltre 150mila persone. Un risultato possibile grazie alla presenza di big della musica e ad altre iniziative collaterali. La 39esima edizione della kermesse si chiuderà domenica con Francesco De Gregori.


Nel comitato per l’Alpàa siedono alcuni rappresentanti di istituzioni ed enti locali: il bilancio è di alcune centinaia di migliaia di euro, parte dei quali arrivano da stanziamenti pubblici. E proprio Buonanno, in qualità di promotore dell’evento, ha siglato l’accordo con la società F&P Group s.r.l. di Milano che cura in esclusiva gli spettacoli de «il bello di esser brutti tour» dell’ex colonna degli Articolo 31.

La cosa non ha certamente sorpreso J-Ax, che a Varallo è quasi di casa: c’era venuto anche nel 2012 (incassando poco più della metà del cachet di quest’anno). Evidentemente si è trovato bene, perché oltre a tornare non ha sconsigliato la località al suo amicone Fedez, un altro feroce anti-leghista, che però ha partecipato all’Alpàa un paio di anni fa guadagnando 15mila euro più Iva. Meno di quanto preso da un idolo dei giovani come Emis Killa: 20mila euro più Iva nel 2014. Ma sul palco vercellese sono sfilati tanti altri, da Gianluca Grignani a un altro simbolo della sinistra canterina come Antonello Venditti.

Fatto sta che mercoledì sera J-Ax s’è messo davanti al microfono, davanti a una piazza gremita, dopo il saluto di uno scatenato Buonanno che nella zona ha largo seguito. Per arrivare fin lì, il rapper aveva percorso la strada disseminata di cartelli contro i clandestini che l’esponente leghista ha voluto collocare in ogni dove. E che, nel 2013, avevano infastidito Daniele Silvestri: il cantante romano si era esibito all’Alpàa, si era complimentato per l’iniziativa ma aveva fatto un appello per rimuovere i pannelli che vietano di girare in paese col burqa. «Io tolgo i cartelli se lui restituisce il cachet» l’aveva sfidato Buonanno. I cartelli sono ancora lì. Durante lo spettacolo dell’altra sera J-Ax ha arringato la folla dicendo che «non siamo razzisti come vorrebbe qualcuno» e ha criticato «i fascisti», ma non si è spinto oltre. Cantando per almeno 90 minuti consecutivi, come da contratto.

Eppure, anche recentemente, non aveva risparmiato bordate contro il Carroccio. In un filmato che ha fatto spellare le mani alla sinistra, ha osservato che il peggior reato dei rom è la carriera politica di Salvini. Mesi fa, invece, aveva ingaggiato un duro botta e risposta sulle due cooperanti lombarde rapite in Siria e poi riportate in Italia, probabilmente dietro pagamento di un riscatto. Per questo il rapper aveva dato al leader lumbard del «brutto». «Paga tu il riscatto» aveva risposto Salvini. E poi: «Rimbambito». Salvo aggiungere: «Come cantante non mi dispiace».

Una confessione che non aveva ammorbidito J-Ax, al secolo Alessandro Aleotti: «Quanti campi rom ci vogliono per arrivare ai 40 milioni di euro rubati dalla Lega di Bossi e Belsito?». Dal palco del Primo maggio, a Roma, il rapper aveva insistito: «Salvini, spiegatemi voi perché se un italiano va all’estero è un cervello in fuga, mentre se un ragazzo viene da noi è un negro che ci ruba il lavoro e questo anche se ha due lauree». Siluri a raffica prima di un altro affondo. Questo: «Con la metà dei soldi che guadagno pago i vostri stipendi, quelli dei vostri autisti, e anche quelli dei vostri social media manager che ridono delle foto di bambini annegati nel Mediterraneo». Ora si scopre che un po’ di quattrini, il bravo J-Ax, Fedez e altri artisti di sinistra, li guadagnano anche grazie ai leghisti come Buonanno.

di Matteo Pandini

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Commenti all'articolo

  • frankie stein

    19 Luglio 2015 - 08:08

    Se qualcuno si degna pure di pagare 'sta mezza carza, chi è il coglione? Comunque se uno che schifa i leghisti e, come giusto che sia, li deruba anche, diciamo si riabilita...vero bananas?

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  • oldpeterjazz

    18 Luglio 2015 - 17:05

    Ma guarda che combinazione !? A me fa schifo lui.

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  • filen

    filen

    18 Luglio 2015 - 10:10

    Se vuoi cantare le canzonette dei negroni americani datti almeno na botta de nero sulla faccia che cosi gli assomigli di più ahahah

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  • secessionista

    18 Luglio 2015 - 10:10

    si giustificheranno dicendo,.... noi eravamo all'oscuro, .....noi non sapevamo , ma tanto per questi due tarocchi da rep i soldi non hanno odore .Dimenticavo, il mio cane abbaia meglio di questa specie di artisti comunisti .

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