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Tg3, la lettera di un giornalista contro Bianca Berlinguer: "Pensi solo a condurre, i colleghi ci sfottono per il tuo telegiornale"

Bianca Berlinguer

Una lettera, pubblicata da Il Giornale, scritta da un giornalista del Tg3 e inviata al Cdr della sua testata, in vista del rinnovo del Consiglio d'amministrazione Rai. Una lettera - di cui non è stato riportato il nome dell'autore - amara, anzi amarissima. E soprattutto durissima nei confronti della zarina, la direttrice Bianca Berlinguer, sotto la cui guida il Tg3 vive una lunga agonia. "Sei anni di questa Direzione - scrive il giornalista - hanno prodotto la più grande fuga di colleghi nella storia del Tg3. Abbiamo perso ottime professionalità e, tra quelli che non hanno scelto la fuga, molti sono stati emarginati e umiliati, come il compianto Santo Della Volpe".

Attacco alla zarina Berlinguer
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"Ripubblica.it" - Un attacco durissimo, che cresce di riga in riga. "Tra non molto avremo un nuovo Direttore, mi auguro provvisto, questa volta, di grande spessore umano, oltre che professionale. Il Tg3 - continua - va incontro ad una epocale riorganizzazione redazionale della Rai con un bilancio a dir poco disastroso". Dunque un'altra tagliente considerazione: "Alcuni miei amici, ottimi colleghi della carta stampata, ironizzano sul nostro vezzo di dare spesso le notizie del giorno prima, ma anche nei nostri corridoi si ride di questa bizzarra usanza". La Berlinguer, dunque, viene accusata di sostanziale incompetenza dal suo stesso giornalista, che aggiunge sarcastico: "Forse il Cdr avrebbe dovuto già da tempo indire un referendum redazionale per cambiare nome al Tg3. Avremmo potuto chiamarlo Ripubblica.it, oppure È già ieri. Le notizie, spesso, le facciamo decantare, come il Brunello".

Epilogo imbarazzante - Un'umiliazione, per la zarina, alla quale il giornalista ricorda anche alcune conseguenze "nefaste" della sua direzione: "Intanto - riprende - nelle ultime due settimane l'ascolto medio delle 19 si è avvicinato all'8% e Lineanotte è sprofondato sotto il 4 (e tanto per dire, stasera alle 19 ennesima intervista a Gasparri, che l'altro ieri era ospite anche, per l'ennesima volta, di Lineanotte, e poi trovatemi un buon motivo per guardare il Tg3 e Lineanotte). Cito solo le due edizioni che stanno più a cuore a questo direttore che non disdegna di condurle ogni volta che può". L'attacco, infine, si fa durissimo: "Mi chiedo: se una collega si preoccupa solo della conduzione, è proprio necessario che si faccia nominare anche Direttore? Purtroppo anche questa domanda, molto diffusa in redazione, arriva a tempo scaduto". Dunque la conclusione: "Il Tg3 avrebbe meritato un epilogo meno imbarazzante. Buone vacanze a tutti".

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Commenti all'articolo

  • Gios78

    04 Agosto 2015 - 11:11

    Ficcata come un chiodo nel legno dell'organigramma Rai, questa la paghiamo noi. Per fare cosa? Appoggiare il governo? No. Dare voce alle opposizioni? Manco a parlarne. Bianca Berlinguer fa una cosa sola: esprime le sue personalissime opinioni. Il suo non è il tg3, é il BiancaBerlinguer tg. Un po' come faceva Emilio Fede al tg4.

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  • ernesto1943

    03 Agosto 2015 - 20:08

    la vedo bene come condirettrice a libero .

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  • tommaso43

    03 Agosto 2015 - 19:07

    Con i partiti fuori dalla RAI torna la luce, e il vero servizio pubblico.

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  • antoniomazzone34

    03 Agosto 2015 - 19:07

    La Berlinguer la piu'faziosa giornalista che deve tutto al suo cognome spero che il cda là sostituirà'.Antonio mazzone

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