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Zarina demolita

Tg3, la versione integrale della lettera del giornalista che attacca la direttrice Bianca Berlinguer

Bianca Berlinguer

Bianca Berlinguer

Di seguito, la versione integrale della lettera spedita da un giornalista del Tg3 al Cdr della sua testata: un violentissimo attacco alla direttrice, Bianca Berlinguer. La lettera è stata pubblicata da Il Giornale.

Sei anni di questa Direzione hanno prodotto la più grande fuga di colleghi nella storia del Tg3 . Abbiamo perso ottime professionalità e, tra quelli che non hanno scelto la fuga, molti sono stati emarginati e umiliati, come il compianto Santo Della Volpe. Il collega Piro, nel solito, deprimente silenzio della redazione, solleva una questione legittima, ma forse il tempo è scaduto. Se Dio vuole (o Allah, Buddha, Shiva o chi preferite), la prossima settimana avremo un nuovo Cda, mi auguro composto, questa volta, da persone competenti. E tra non molto avremo un nuovo Direttore, mi auguro provvisto, questa volta, di grande spessore umano, oltre che professionale. Il Tg3 va incontro ad una epocale riorganizzazione redazionale della Rai con un bilancio a dir poco disastroso.

Alcuni miei amici, ottimi colleghi della carta stampata, ironizzano sul nostro vezzo di dare spesso le notizie del giorno prima, ma anche nei nostri corridoi si ride di questa bizzarra usanza. Gli esempi più recenti e vistosi sono la sentenza sulla strage di Brescia e la clamorosa scoperta della Nasa. Forse il Cdr avrebbe dovuto già da tempo indire un referendum redazionale per cambiare nome al Tg3 . Avremmo potuto chiamarlo: Ripubblica.it , oppure «È già ieri». Le notizie, spesso, le facciamo decantare, come il Brunello. Intanto nelle ultime due settimane l' ascolto medio delle 19 si è avvicinato all' 8% e Lineanotte è sprofondata sotto il 4 (e tanto per dire, stasera alle 19 ennesima intervista a Gasparri, che l' altro ieri era ospite anche, per l' ennesima volta, di Lineanotte , e poi trovatemi un buon motivo per guardare Tg3 e Lineanotte !). Cito solo le due edizioni che stanno più a cuore a questo direttore che non disdegna di condurle ogni volta che può. Mi chiedo: se una collega si preoccupa solo della conduzione, è proprio necessario che si faccia nominare anche Direttore? Purtroppo anche questa domanda, molto diffusa in redazione, arriva a tempo scaduto.

Il Tg3 avrebbe meritato un epilogo meno imbarazzante. Buone vacanze a tutti.

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Commenti all'articolo

  • Marisacirri

    Marisacirri

    17 Agosto 2015 - 09:09

    che poi, quando legge le informazioni, le legge con sufficienza, di corsa e non riesce a capire ciò che dice!!!

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  • tomida 1

    04 Agosto 2015 - 13:01

    L'unità è finita ma ripresa con i nostri soldi m fa politica comunista.

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  • irucangy

    04 Agosto 2015 - 10:10

    Beh, ma di cosa ci meravigliamo. Il Tg3 e' la versione televisiva dell'unità. Fazioso, politicamente schierato come non si vede in nessuna Tv, con una direzione imbarazzante. L'unità e' fallito, come peraltro il Tg3, viene tenuto a galla con quella infamia che si chiama canone, una cosa che dobbiamo obbligatoriamente pagare per farci rincoglionire, roba che anche in corea del nord non succede.

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  • alpinofriz

    03 Agosto 2015 - 17:05

    Cosa pretendi caro compagno giornalista, siete solo ..comunisti... Soldi a palate, pancia piena, rendita di partito/posizione e carrriere di nepotismo !! W la democrazia !!!

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