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L'iniziativa

Ogni sabato con "Libero" c'è il "Don Camillo" mai visto al cinema

Ogni sabato con

Da sabato 8 agosto e per cinque sabati, fino al 5 settembre, Libero pubblicherà una serie di inserti dal titolo "Don Camillo mai visto al cinema. Soggetti inediti e retroscena dei film più amati di sempre". Quattro pagine a settimana, che troverete gratuitamente all' interno del giornale.

Si tratta di una raccolta di scritti, lettere e immagini riguardanti i cinque film della saga guareschiana interpretati da Fernandel e Gino Cervi: Don Camillo; Il ritorno di don Camillo; Don Camillo e l' onorevole Peppone; Don Camillo monsignore, ma non troppo e Il compagno don Camillo. In ordine rigorosamente cronologico vi racconteremo quale fu la storia vera di questi lungometraggi, campioni d'incasso all'epoca.

Per esempio il primo, Don Camillo, incassò, solo in Italia, oltre un miliardo e mezzo di lire nel 1952.

Don Camillo era un film italo-francese diretto dal regista Julien Duvivier (che condivise la gloria del set guareschiano, in seguito, con Carmine Gallone) ambientato a Brescello qualche anno prima, nel '46. Duvivier, di lì a poco, grazie al successo imprevisto della pellicola, si sarebbe trasferito per molti mesi nella bassa padana.

Quel film era "liberamente" ispirato ai personaggi creati da Giovannino Guareschi in una serie di racconti (1946-47), poi riuniti in volume nel marzo 1948 dall'editore Rizzoli; la pellicola è stata selezionata tra i 100 film italiani da salvare. Ma anche tutti gli altri titoli, ancor oggi sono capaci di share altissimi quando vengono riproposti dalle reti televisive nazionali.

Però, rispetto alla sceneggiatura voluta e scritta da Giovannino Guareschi, registi, produttori e sceneggiatori di ogni ordine e grado - dai francesi per i primi due film, agli italiani per i restanti tre - stravolsero quasi completamente non solo la «scaletta» della trama pensata dall'autore, ma tolsero scene già girate, ne aggiunsero di nuove, tagliarono in fase di montaggio interi episodi nelle edizioni italiane rispetto a quelle per i mercati esteri.

Tutto questo, naturalmente, fece sì che i rapporti di Giovannino con quelli che chiamava - non senza una punta di disprezzo - "cinematografari", fossero sempre al calor bianco, riflettendosi nella copiosissima corrispondenza, negli articoli pubblicati dallo stesso Guareschi sui giornali, arrivando addirittura, nel 1961, a causare le dimissioni di Giovannino dal Candido e provocandone la chiusura da parte del Commenda, che colse la palla al balzo per rappacificarsi con Amintore Fanfani.

Pubblicheremo - del tutto inediti - le scalette di Guareschi, i testi delle scene tagliate o addirittura girate e non inserite, le lettere di Giovannino a Rizzoli, ai registi e ai produttori, le fotografie di scena, di "retroscena", le immagini dei manoscritti guareschiani, i frontespizi delle sceneggiature originali.

Insomma, vi racconteremo cinque film diversi da quelli che vedete ogni anno in tv, con le vicende che portarono alla scelta di registi, attori, sceneggiatori e ambientazioni, le liti "all'arma bianca" di Guareschi con i cinematografari, le amare considerazioni che lo stesso Giovannino si ritrovava a fare dopo gli stravolgimenti a quello che egli pensava fosse il modo migliore, per trasporre in immagini le sue favole vere di Mondo piccolo.

Tutto questo grazie alla disponibilità degli eredi, Alberto e Carlotta Guareschi, che ci hanno aperto lo sterminato ed ordinatissimo archivio del babbo, con le fotografie e i racconti di una vicenda lunga 13 anni - dal 1952 al 1965 - che, non fosse stato perché la visse in prima persona, con tante, troppe arrabbiature, avrebbe benissimo potuto essere un' altra delle favole di Giovannino col pretone e il grosso sindaco di Brescello, con Fernandel e Gino Cervi che, cominceremo di qui, non piacevano affatto a Giovannino…

di Egidio Bandini

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Commenti all'articolo

  • Juveppino

    08 Agosto 2015 - 07:07

    Mille grazie a Lei, Bandini, a Carlotta ed Albertino Guareschi ed ovviamente a Libero. E' davvero un bel regalo: stamani comprerò Libero per la prima volta in vita mia.

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    • me nono

      30 Agosto 2015 - 10:10

      Se hai avuto una giornata storta e sei di cattivo umore con le p....e girate, rilassati davanti ad uno di questi film di Don Camillo, vedrai che riposerai con il sorriso. Il mgrande Papa Roncalli aveva uno dei libri di Don Camillo sul comodino accanto al letto, e questo dice tutto.

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  • farfallabianca

    08 Agosto 2015 - 07:07

    A distanza di anni li riguardo sempre volentieri, grande Don Camillo e Grande Peppone.

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  • me nono

    07 Agosto 2015 - 14:02

    " con Fernandel e Gino Cervi che, cominceremo di qui, non piacevano affatto a Giovannino…" ma che comunque hanno conquistato tutti noi.

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