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La cinquantenne

Bridget Jones, l'indiscrezione: iniziate le riprese del terzo capitolo della saga

Bridget Jones, l'indiscrezione: iniziate le riprese del terzo capitolo della saga

La saga di Bridget Jones non accenna a finire. Pare che, dopo molti annunci di primi passi poi disattesi, siano finalmente cominciate le riprese del terzo film. Il Sun riporta che il primo ciak sarebbe stato battuto ad un concerto a Dublino di Ed Sheeran.

Una controfigura di Renée Zellweger, storica interprete di Bridget (fu candidata all’Oscar 2002 come Miglior attrice protagonista ma glielo strappò Halle Berry col dimenticato Monster’s ball-L’ombra della vita), sarebbe stata ripresa mentre ascolta la musica live del cantautore inglese, seduta sulle spalle di un uomo. Il titolo provvisorio della terza puntata cinematografica dedicata alla bionda più svampita possibile dopo Marilyn Monroe nelle sue più comiche interpretazioni è Bridget Jones’s baby.

Come i precedenti due - Il diario di Bridget Jones (2001) tratto dall’omonimo bestseller del 1996, e Che pasticcio, Bridget Jones! (2004), ancora tratto dal libro omonimo del 1999 - anche questo tridimensionalizzerà le avventure narrate prima su carta in Bridget Jones. Un amore di ragazzo, del 2013. Che vedeva Bridget affrontare le caratteristiche della vita da cinquantenne, madre single di Billy e Mabel, usati come termine di paragone matematico-anagrafico col suo ragazzo in senso letterale (toyboy), Roxster: «L’età di Roxster è davvero più vicina a quella di Mabel che alla mia? No, ma a quella di Billy probabilmente sì. Oddio».

Se nel secondo film Bridget si chiedeva come sarebbe stato Darcy come padre, specificando da vera rintronata «come padre dei miei figli, non mio!», nelle 470 pagine di Un amore di ragazzo Darcy era poi morto a causa di una mina antiuomo in Sudan.
E dopo qualche anno di maternità single, vedovanza e conseguente «verginità di ritorno», Bridget si avventurava tra social network e botulino alla ricerca di un uomo.

Colin Firth, già due volte interprete sullo schermo del brav’uomo principe azzurro della squinternata Bridget, Mark Darcy, appunto, è stato confermato nel cast. Speriamo non solo per la scena in cui salta in aria, se ci sarà. Hugh Grant, invece, che nelle due puntate precedenti aveva vestito i panni del capo di Bridget bugiardo e playboy, ha dichiarato che non ci sarà (sembrerebbe che la produzione stia cercando di convincerlo. Ma a far che, visto che nel romanzo Bridget si dà prima a Roxster che ha vent’anni meno di lei e poi ad un preside?).

Bridget Jones nacque come rubrica per Independent e Daily Telegraph, poi divenne romanzo e dopo film. Considerato il personaggio-madre della chicklit, ed Helen Fielding la sua genitrice, Bridget ha il merito di rappresentare in modo scanzonato - ma né troppo né troppo poco edulcorato - il marasma esistenziale di una trentenne, ora cinquantenne, che cerca un equilibrio come donna e lavoratrice in un’epoca post-femminista degna di una giungla.

Anche per questo, probabilmente, è stata apprezzata anche da qualche uomo (i film soprattutto, commedie pure in cui le relazioni di Bridget sembrano quasi essere il pretesto per l’ironia estrema di Helen). Aspettiamo pazienti la fine delle riprese.

di Gemma Gaetani

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