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Porro torna in tv: "Con il mio virus sgarbato sfido quel viziato di Fedez"

Porro torna in tv:

«L' Inferno è lastricato di buone intenzioni». Nicola Porro, dalle 21.15 di questa sera di ritorno su Rai Due con Virus - Il Contagio delle Idee, punta ancora una volta il dito contro il buonismo, reo di aver ucciso la diversità intellettuale. «Anche quest' anno cercheremo di fare quel che gli altri non fanno: mettere in luce il significato laterale dei fatti», spiega il giornalista, che, tra influenze digitali e presenze fisse, riparte da Vittorio Sgarbi e dai temi cari ai telespettatori. La prima puntata, come accaduto per la maggior parte dei talk già partiti, sarà dedicata al tema dell' immigrazione. «Sì, ma si può discutere degli immigrati in modo sociopolitico: parlare di accoglienza o non accoglienza. Oppure se ne può discutere in maniera concreta, chiedendosi cosa succede quando si accolgono in un Paese 100mila persone e cosa fanno queste persone dopo essere state salvate».

Sulla sua pagina Facebook, in molti le chiedono di mettere in luce la differenza tra profugo e clandestino.
«Il fact-checking continuerà a raccontare la realtà con i numeri, dimenticandosi dell' ideale politico. Ci chiederemo allora quanti, tra i migranti, sono qui per motivi economici e quanti scappano dalle guerre. Cercheremo di capire quanto costa all' Italia gestire questa emergenza, partendo dal presupposto, però, che per gli alluvionati del Veneto, per i disoccupati, i budget sono stati determinati a priori. Per gli immigrati, invece, non c' è mai stato alcun controllo economico».

In rete il suo pubblico è diviso. Alcuni vorrebbero vedere Salvini ospite di Virus, altri la pregano di negargli ogni diritto di parola. Cosa ne sarà del leader della Lega Nord?
«(ride, ndr) Il web è in overdose da Salvini. L' insofferenza per i suoi continui interventi televisivi è palpabile, ma per quanto riguarda la prima puntata di Virus la linea è tracciata. Richiederemo l' intervento di chi si trova a fronteggiare l' emergenza migranti nel concreto. In studio ci saranno un governatore del Nord, Roberto Maroni, leghista, e un governatore del Sud, Michele Emiliano, Pd».

Tornando alla rete, quest' anno verrà introdotto Retrovirus, spazio creato a beneficio del sito Rai. Dalle 21 alle 21.20 di giovedì sera lei e Greta Mauro sarete catapultati nell' universo digitale. Perché questa scelta?
«Perché non si può ignorare l' esistenza di un fenomeno tanto ingombrante. Io non sono un fan a priori della democrazia internettiana: provo, anzi, una certa repulsione di fronte alla generazione di wikipedisti. Ma la rete, oggi, è la nostra piazza».

Su quali volti internettiani ha deciso di puntare?
«Per la prima puntata, su Martina Dell' Ombra che, a modo suo, ci parlerà dei migranti. Successivamente, allargheremo il discorso a tutto ciò che è virale».

Parlando di cose leggere, recentemente ha avuto da ridire con Fedez e da stasera se lo ritroverà come concorrente. XFactor andrà in onda nella stessa fascia oraria di Virus...
«(ride, ndr). Non saprei neanche dire com' è finita quella storia. Fedez credo sia un ragazzino viziato, abituato a rispondere alle critiche con querele. Ma credo anche che sia sintomatico di un problema proprio del giornalismo italiano».

Si spieghi.
«In Italia a un giornalista quarantenne non è dato di avere una vita normale, perché l' imperativo per chi fa questo mestiere è di essere ancillare alla politica».

Della politica anni fa lamentò l' eccessiva influenza. Quest' anno come sarà?
«Una volta, uno che credo fosse del M5S mi disse che non avrebbe accettato di presenziare in studio insieme a Filippo Facci.
Me ne infischiai e rinunciai al politico. Continuerò su questa strada. L' autocommiserazione non va mai bene».

Tra politici e italiani straordinari chi, ancora, vorrebbe in studio?
«Bernardo Caprotti e Giorgio Armani. Potersi trovare faccia a faccia con siffatte eccellenze italiane farebbe della mia intervista finale una grande intervista».

di Claudia Casiraghi

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    11 Settembre 2015 - 07:07

    Fedex chi? Basta strillare e sfigurarsi con stupidi tatuaggi per diventare qualcuno? Porro e' un buon professionista; Fedex un povero imbecille.

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  • alkhuwarizmi

    11 Settembre 2015 - 04:04

    Ho assistito a parte della prima trasmissione della nuova serie di Virus, condotta da Porro. Mediocre. Posizioni scontate, scambi di opinioni banali, un clima moscio, l'ennesimo confronto sul tema ossessivo dell'immigrazione. L'intervento del sindaco di Messina, patetico. Ma anche gli ospiti, Maroni e Emiliano, i soliti ritornelli. Molto affrettato il servizio sull'ufficio inquisitorio UNAR.

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  • lureal1913

    10 Settembre 2015 - 12:12

    ti seguiremo come prima,con piacere.

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  • eziocanti

    10 Settembre 2015 - 11:11

    Bravo Porro, bella trasmissione !.....XFactor, come, l'Isola dei famosi, Grande Fratello, Fiction demenziali interpretata da gente che non sa recitare, ecc, ? Personalmente li giudico programmi per tarati mentali.

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