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Intervista a Libero

Eros Ramazzotti: "Tutta la verità su mia figlia Aurora"

Eros Ramazzotti:

Uno dei tre o quattro artisti italiani d' esportazione. Questo è Eros Ramazzotti, l' ex ragazzo di periferia che ha iniziato ieri sera il suo «Perfetto Tour», un giro del mondo al ritmo della sua musica che lo porterà, dopo le tre serate all' Arena di Verona, a cantare ovunque la storie di un adolescente di Cinecittà diventato artista a 360 gradi. Uno showman - e ce ne sono pochi davvero in Italia - in grado di incidere il suo ultimo album negli studi discografici americani e di duettare con compagne di scena del calibro di Anastacia e Cher. Una star d' oltreoceano nata a Roma. Una città che non ha dimenticato e dopo gli ultimi scandali Ramazzotti non si tira indietro e le canta al sindaco Marino: «Vista da fuori è sporca e abbandonata a se stessa. Il sindaco che c' è ora non va bene, non fa nulla, bisogna cambiare. A partire dalla mentalità di chi amministra e di chi ci vive».

Tornando al suo show che ha debuttato ieri sera è organizzato da Fep Group e toccherà Milano dal 7 al 10 ottobre: è un remix mentale delle hit che hanno reso grande Eros, da Terra promessa a Musica è, con l' aggiunta dei pezzi dell' ultimo disco Perfetto.
Molti, forse troppi nel finale, i filmati fantascientifici che arricchiscono lo show, con Eros trasfigurato ora nelle vesti di un eroe dei fumetti ora in quelle di calciatore con lo smoking. Tra i pezzi anche L'Aurora, la canzone che dedicò alla figlia avuta con Michelle Hunziker e finita nel mirino dopo essere stata scelta a presentare, lei debuttante assoluta in tv, la striscia quotidiana di XFactor, su Sky.

Eros, il suo show è improntato sulla disco-dance: una sorpresa per chi ricorda il ragazzo di periferia, simpatico ma un po' timidone agli esordi.
«Dopo i grandi concerti di Jovanotti negli stadi, mi piaceva spingere un po' in questo senso e se la competizione tra noi artisti è buona per migliorarsi, ben venga».

Per la scenografia si è affidato a Luca Tommasini, il mago di XFactor: un caso?
«Conosco Luca da anni e ho deciso di coinvolgerlo in quest' avventura con un po' di timore perché lui è un vero artista un po' pazzoide. È così, ti sorprende con effetti speciali: nel brano Fuoco nel fuoco c' è un ritmo latino pensato per gli spettacoli che terrò in Sud America».

Si cita XFactor e viene subito in mente la conduttrice dell'XFactor Daily.
«Aurora, sul quale è stato detto tutto e troppo, è una ragazza con la testa sulle spalle e porta avanti scelte che lei, non io, ritiene giuste. L' hanno scelta perché è brava».

Il cognome non pesa?
«Io personalmente non conosco nessuno di influente nella tv, se la prendono in una grande struttura come è XFactor è perché ha delle qualità».

In una recente intervista non ha esitato a pizzicare i format dei talent. La musica sta davvero cambiando?
«XFactor è un programma importante per la discografia; come tutti i talent ha una pecca: fa una una promozione accelerata ai giovani concorrenti, c' è troppa frenesia e, così, appiattisce un po' tutto».

Due ore da atleta, sul palco. Balla, canta e coinvolge il pubblico. Il fisico regge bene?
«Sì, ma per concerti di questo tipo occorre una preparazione fisica da calciatore».

Durante l' esecuzione di Esodi, brano del 1993, lancia un messaggio solare: ne sentiva il bisogno?
«Sullo schermo alle mie spalle ho voluto un enorme televisore e il volto sorridente di un bimbo che, giocando, si avvolge dolcemente in una grande bandiera dell' Europa. E che, salutandomi, propone un messaggio di positività. L' Italia ne ha bisogno».

La seconda parte del tour sarà un' avventura in Russia: perché ha scelto queste nuove piste musicali?
«Anche per un senso di romanticismo: per molti tratti useremo la ferrovia Transiberiana, e, in questo, ci vedo un desiderio di cose mai fatte prima».

Una volta ci disse: Il mio sogno? Incidere un disco blues. Sarà il prossimo?
«Forse lo farò per festeggiare i miei 60 anni; ora uscire da una strada e prenderne un' altra non è facile. Anche perché mi preparo a girare il mondo».

Una curiosità: vero che papà, prima di Terra Promessa, le aveva predetto il suo futuro?
«Sì. In tempi non sospetti quando ero soltanto un ragazzo a Cinecittà, disse: mio figlio diventerà un grande cantante. Cuore di papà».

di Leonardo Iannacci

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Commenti all'articolo

  • Bolinastretta

    17 Settembre 2015 - 10:10

    Io non conosco nessuno nella TV??? ma quante cazzate dici??? e la tua EX moglie??? a erosse mabbafff

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