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Napoli, i sindaci negano l'autorizzazione alle riprese per Gomorra 2. Il produttore: "Censura"

Napoli, sindaci negano l'autorizzazione alle riprese per Gomorra 2. Il produttore:

"La camorra fa schifo e mi fa schifo. Però le nostre realtà vengono già percepite in maniera fortemente negative e queste fiction non aiutano": queste le parole di Raffaele Lettieri, sindaco di Acerra, per spiegare il rifiuto di autorizzare le riprese della fiction Gomorra 2 nel suo comune. Stessa linea anche per Antonio Poziello, primo cittadino di Giugliano, che condanna l'esaltazione dei personaggi negativi della serie, e chiosa: "la mia città non può essere accomunata a Gomorra, come accaduto nella prima serie". E Domenico Tuccillo: "Difendo la libertà di espressione - spiega il sindaco di Afragola - ma trovo eccessivo pretendere il plauso per un'opera che rischia di legittimare modelli negativi". Di parere opposto Nicola Marrone, sindaco di Portici, che ha dato il nulla osta: "La libertà di espressione è tutelata dalla Costituzione. Autorizzare le riprese non significa sposare la tesi del programma. La fiction è separata dalla realtà". Il più contrario ai sindaci contro la fiction è, ovviamente, il suo produttore Riccardo Tozzi: "I divieti basati sul contenuto di un'opera violano le norme sulla libertà di espressione e si traducono in una censura preventiva". Si dice "sbalordito" per la piega che stanno prendendo i fatti, ma annuncia di non voler sporgere querela. E lancia una stoccata: "Questi comportamenti danno ragione a Rosy Bindi (che a Napoli ha dichiarato "La camorra è un dato costitutivo di questa società, di questa città, di questa regione" ndr) e fanno pensare che esista realmente una volontà di rimuovere certi problemi".

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Commenti all'articolo

  • Satanasso

    12 Ottobre 2015 - 11:11

    La polmonite vince quando gli anticorpi o gli antibiotici hanno la peggio sulla malattia...la Mafia vince perchè lo Stato italiano fa le trattavive segrete ( ma neanche poi tanto) con la stessa ! Quanto alla battuta della Bindi sulla Campania nel cui DNA alberga la Camorra,rispondo che nel 1856 la Campania che allora era la Lombardia del Regno Delle Due Sicilie, all'EXPO' di Parigi era n. 1 !

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