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Il ritorno

Enzo Miccio e Carla Gozzi guru dal cuore d'oro a Ma come ti vesti

Enzo Miccio e Carla Gozzi guru dal cuore d'oro a Ma come ti vesti

È ricominciato in prima serata su Real Time (canale 31 del digitale terrestre free, 131 di Sky) Ma come ti vesti?, il tv show che dal 2008 insegna agli italiani che cos’è lo stile grazie agli instancabili Enzo Miccio e Carla Gozzi. Ogni mercoledì alle 21:10 potremo assistere ai nuovi episodi della trasmissione che prende in mano la patata bollente del cattivo gusto o della semplice disistima di sé con cui molti di noi vanno in giro, conciandosi peggio dei modelli della sfilata della linea Derelicte del film Zoolander.

Accusati, da chi pensa che l’abito non sia rilevante, di rappresentare la superficialità o di essere dei despoti dell’apparenza, in realtà Carla ed Enzo conducono con estrema passione un lavoro «sul campo» che è molto più difficile ed amorevole di quanto possa comprendere chi considera vestiti e accessori un puro mezzo per coprire le pudenda e ripararle dalla pioggia in autunno e dal freddo in inverno.

La bellezza è innanzitutto interiore, certo, ma purtroppo non siamo dotati di vista a raggi X e se riusciamo a percepire anche quella esteriore, beh, è meglio. Sono signorili, Enzo e Carla, anche quando hanno a che fare con ossi duri. Nella prima puntata, per esempio, hanno ricordato a Provvidenza, 41enne che indossava solo vestiario a stampa animalier, e così aveva arredato anche la casa, che amare uno stile è un conto, farne ossessione e sembrare un pochino Pulcinella è un altro. Carla si è confermata la nostra Grace Kelly quando l’ha dolcemente rimbrottata perché non voleva riempire il bidone in cui finiscono gli esemplari peggiori del guardaroba della persona sottoposta a makeover del look: le ha ricordato che degli hot pants zebrati non sono adatti «ad una lady!».

Il programma ospita persone il cui look trasandato o squinternato è «denunciato» da parenti o amici. Segue il contatto con la persona, il regalo di una carta di credito da 1500 € con la quale acquistare vestiti, solo se si accetta il patto di farsi migliorare dai due esperti.

Lo «stilizzato» viene poi accompagnato a capire cosa esalta la sua figura e cosa la stronca, quindi trucco e parrucco e sfilata finale davanti allo specchio, amici e parenti. Di solito sono tutti talmente felici di vedere il cigno che Enzo e Carla riescono a tirar fuori, che si commuovono increduli.

Ma come ti vesti?! è un servizio televisivo di pubblica utilità esattamente come Chi l’ha visto?, per questo motivo la Gozzi e Miccio sono ormai delle icone. «Non so se siamo idoli, certo è che ognuno, quando al mattino davanti al guardaroba si chiede “Come mi vesto?”, pensa a noi. E forse in cuor suo vorrebbe averci tra le ante dell’armadio per qualche consiglio lampo, così da non sbagliare mise. Direi che se siamo idoli, siamo sorprendentemente utili!», ci ha detto Carla. «Nelle prime stagioni le protagoniste si mostravano intimidite e insicure, e ascoltavano con qualche timore i nostri rimproveri. Oggi siamo in trincea, in guerra. Combattono sino all’ultimo anelito, tentando di resistere sulle proprie posizioni. Alla fine, però, vinciamo sempre noi. Perché la bellezza vince sempre».

Non è per nulla facile il ruolo di Carla ed Enzo. I paladini del trash indosso li vedono come iene o come snob, ma in verità sono degli appassionati cultori dell’abbigliarsi bene per star bene con sé stessi. Si può avere stile anche se non si può spendere denaro, ci ha detto Enzo Miccio: «Lo stile non va a braccetto col portafogli. Il buon gusto prescinde dalla capacità di spesa». Specificando che si ferma ad un giudizio estetico e non politico, ha giocato con noi ad esaminare alcuni outfit. Di Maria Elena Boschi ci ha detto: «Se si fosse presentata succinta con minigonne e trasparenze al Quirinale, mi sarei scagliato contro. Ma voglio spezzare una lancia, finalmente, per una che non vuole rinunciare alla sua femminilità. La preferisco ad una Merkel». Di Giorgia Meloni: «È sobria, pratica, la vedo spesso in tailleur, in pantaloni. Va bene! La promuovo assolutamente». Matteo Renzi: «La sa lunga, secondo me, è molto narciso, sa di piacere, è un bell’uomo, abito su misura, camicia bianca, indossa i panni giusti per il ruolo che ricopre. Promosso». Matteo Salvini: «Ha grande umorismo, autoironia, ricordo la copertina di Vanity Fair dove apparve col petto villoso, la cravatta. Sa di piacere anche lui. Ha una personalità più casual, non deve indossare per forza una cravatta su camicia e giacca. Attraverso come ti vesti comunichi chi sei. È una chance. Col tuo guardaroba costruisci ed esprimi la tua personalità. Alcuni pensano che chi si occupa di moda pensi soltanto al tacco dodici o alla pennellata di fondotinta, non è così». Poi dicono che sono cattivi.

Gemma Gaetani

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