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Il terribile calvario di Stefano Dionisi: "La depressione, il ricovero, gli anni di buio"

Il terribile calvario di Stefano Dionisi:

La depressione, gli attacchi di panico, il crollo, la rinascita. La consapevolezza che dal male oscuro non guarirai, ma puoi sopravvivere, e forse anche vivere. La storia di Stefano Dionisi, attore di Farinelli, Sostiene Pereira, Bambola, è da brividi.

Si trovava in Spagna, durante le riprese di un film: lo coglie un attacco di panico, non sa cosa fare, scappa da tutti. Lo ritrovano in un paesino disabitato dell’Estremadura e, dopo le prime cure, lo rimandano in Italia. Viene ricoverato in un ospedale psichiatrico a Pisa: inizia una lenta guarigione, poi le devastanti ricadute, cambia terapia, si trasferisce a Roma, va in analisi, ricorre a psicofarmaci. Insomma le prova tutte. Dionisi racconta la sua storia nel libro La barca dei folli (Mondadori).

L'analisi gli fa capire che la nuvola nera in cui è entrato ha origini lontane: l'abbandono del padre quando era piccolo. La madre gli sta vicino, Dionisi conosce tanti compagni di malattia, e li descrive nel libro. "Ho sperimentato così l’importanza della famiglia", dice l'attore, David di Donatello per Farinelli, "perché se gli manca il sostegno di un padre e di una madre, delle persone care, un malato psichico non ce la fa a rialzarsi, si emargina sempre di più, viene impasticcato e lasciato solo, non guarisce, diventando anche un costo per la società". Denuncia Dionisi: "Lo Stato dovrebbe aiutare le famiglie che hanno un congiunto con malattie mentali, perché i farmaci di ultima generazione sono troppo cari, perché la solitudine aumenta la disperazione, peggiora il quadro clinico, e può allontanare i familiari da chi ha già gravi problemi affettivi, che sono quasi sempre l’origine dei disturbi mentali". E la fede, conta? "Di solito ci si appiglia a Dio quando le terapie sembrano non funzionare più e si ha bisogno di alimentare la speranza, io ho chiesto di confessarmi al cappellano dell’ospedale, volevo un rapporto che mi avvicinasse al Mistero...".

Dionisi parla anche alla Stampa del suo difficile percorso verso la salute mentale: "Non si guarisce mai ma sto bene. Vivo una bella storia d' amore, ho recuperato il rapporto con mio figlio. Scrivo un nuovo libro e sono in tv (nella fiction di Canale 5 L'onore e il Rispetto e in quella di Raiuno Un medico in famiglia, Ndr)".

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Commenti all'articolo

  • kufu

    21 Settembre 2015 - 13:01

    E dopo i traumi infantili, è arrivata la Marini. E' già tanto che sia andato solo in depressione, senza pensare di andare oltre

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  • kufu

    21 Settembre 2015 - 13:01

    E dopo i traumi infantili, è arrivata la Marini. E' già tanto che sia andato solo in depressione, senza pensare di andare oltre

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