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La ripartenza

La7, Corrado Formigli presenta la nuova stagione di Piazza Pulita: "Sentire Santoro? Non siamo amici"

La7, Corrado Formigli presenta la nuova stagione di Piazza Pulita:

Giovedì 24 settembre non prendete impegni. Su La7 debutta Corrado Formigli che con il suo programma, Piazzapulita, prende il posto di Michele Santoro e del suo Servizio Pubblico. Un passaggio di testimone tutt’altro che formale, visto che Corrado è stato allievo di Michele e questa stagione potrebbe davvero rappresentare la conferma de classico modo di dire secondo il quale l’allievo supera il maestro. Anche se in questo caso maestro e allievo non esistono più. “No, con Santoro non ci siamo sentiti”, tagliata corto Formigli, stoppando la strada a chi vuole riaprire il file di una polemica che il conduttore giudica vintage, “non siamo amici”.

Amico vero, e consigliere, lo è Enrico Mentana, il direttore del Tg de La7 che Formigli consulta regolarmente. “Ma si ci vediamo per parlare dei programmi, che come si muove il mondo dell’editoria, per provare a capire cosa vuole la gente”. Insomma, dopo l’addio al maestro Santoro avanti tutta con il gran consigliere Mentana. E quale sia la ricetta prescritta da Chicco Mitraglia al conduttore di Piazzapulita lo vedremo già dalla prima puntata dove faranno il loro debutto il “Renzometro” e le candid Camera.  

“Con questo linguaggio (le telecamere nascoste, ndr) racconteremo gli italiani con una formula più disinibita e provocatoria. Nella prima puntata, ad esempio, ci sarà un pezzo scioccante”. Che, stavolta, riguarda la Chiesa. Formigli, convinto della bontà dell’operazione si spinge avanti sino al punto  di lanciare un “appello a Papa Francesco: vorrei fargli vedere un servizio dedicato all’accoglienza dei profughi da parte della Chiesa. Sarà un servizio scioccante che darà spunti importanti anche al Vaticano” La prima puntata si occuperà  di profughi. In studio ci saranno Gino Strada, Alessandro Sallusti e Oliviero Toscani. “I nostri giornalisti saranno profughi tra i profughi, ci sarà un’immedesimazione totale”. Politici in studio? “Ce ne saranno un paio. I politici devono dare risposte e parlare di cose concrete  Questa classe politica ormai è talmente sputtanata che chi fa opposizione a chi vuol cambiare lo è ancora di più. Ormai è difficile stabilire chi sono i buoni e chi i cattivi”.  E poi c’è il “renzometro”, ovvero la risposta dei talk show alle critiche del premier Matteo Renzi.  “Il Renzometro (ispirato all'Obamameter vincitore del premio Pulitzer, ndr) servirà a monitorare le promesse del governo e le sue attività”, dice Formigli, “non credo che ci saranno reazioni di Renzi alla nostra rubrica, lui aspira alla buona informazione perciò  accoglierà bene questa idea. Ha fatto ventisette promesse e noi elencheremo quelle mantenute, quelle in via di realizzazione e quelle non mantenute”. Fino allo scorso anno, Piazzapulita veniva dopo DiMartedi' di Giovanni Floris , ora lo segue ma Formigli non teme rischi di sovrapposizione: “Non voglio replicare quello che fa Floris. Certo, non posso dire che ci occuperemo solo di esteri, anche noi toccheremo i temi delle pensioni e del Senato”.

L'importante, però, è il modo in cui lo farà e su questo interviene l’ad de La7 Marco Ghigliani: “Corrado ha sempre cercato strade di racconto più originali e alternative. La sua cifra è l’ampiezza di vedute”. Talmente ampie che Formigli guarda sempre più oltre confine per raccontare il futuro del nostro Paese. “Il pubblico è appassionato alle storie umani. Alcuni siriani sono laureati e stanno entrando in Europa. La domanda è questa: siamo sicuri che queste persone sono un problema? Fra i migranti siriani che stanno arrivando in Europa ci sono ingegneri, esperti informatici. Persone altamente qualificate che potrebbero essere delle pepite d’oro. La cancelliera Merkel lo ha capito, noi lo faremo?” Matteo Salvini e Giorgia Meloni sono avvisati. “Insistiamo nell’idea che avere un respiro internazionale significa anche guardare dentro casa nostra, non essere elitari o radical chic”.

di Enrico Paoli

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Commenti all'articolo

  • ydobrovic

    24 Settembre 2015 - 00:12

    Con tutti gli ingegneri italiani a spasso Formigli si preoccupa degli ingegneri siriani:e' chiaro che andranno in concorrenza e abbasseranno i diritti dei lavoratori italiani. Poi ci parlera' del suo solito viaggio a Kobane come se l'avesse liberata lui e continuera' volutamente a confondere clandestini e profughi tanto per creare quella confusione e giustificare l'invasione.

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