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Tale e quale

Carlo Conti: "Ecco come sarà il mio prossimo Sanremo"

Carlo Conti:

È il volto più nazional popolare del Belpaese: la consacrazione l'ha ottenuta a Sanremo, dove tornerà il prossimo febbraio e nel 2017. Ma Carlo Conti non rinuncia «ai suoi programmi» e va in onda tutti i venerdì alle 21.20 con Tale e Quale su Raiuno e probabilmente tornerà con I Migliori Anni.

Qual è il segreto del successo di Tale e Quale?
«La gente si appassiona al lavoro di questi personaggi che si mettono in gioco al 100%. La vittoria di Francesco Cicchella ne è la prova».

Il programma è il più visto in questo inizio stagione, ma rispetto alle passate edizioni ha perso ascolti. Perché?
«La stagione è partita in sordina per tutti, noi siamo felici perché i numeri crescono, soprattutto sul target 15-35».

C' è una new entry in giuria...
«Al fianco di Loretta Goggi e Claudio Lippi è arrivato Gigi Proietti. Christian De Sica ha fatto una scelta professionale legittima, così abbiamo pensato a un altro elemento di spessore come Proietti».

Se dovesse fare un'edizione «gold» di Tale e Quale, chi vorrebbe?
«Serena Autieri, Giò Di Tonno, Serena Rossi... Ma anche Frizzi, Amadeus e Alessandro Greco che hanno scelto di buttarsi in quest'avventura. Una sorta di edizione gold la faremo da venerdì con il torneo finale, a cui prendono parte i primi 6 classificati di quest' anno e i primi 6 della scorsa edizione».

Parteciperebbe come concorrente?
«Non canto così bene».

Tale e Quale è un talent per i vip?
«È un varietà e anche l'appendice de I Migliori Anni».

A proposito de I Migliori Anni, tornerà?
«Forse dopo Sanremo, con una declinazione nuova».

All'Eredità ha detto basta?
«È il programma più impegnativo e importante di tutti perché ci porta nelle case degli italiani tutte le sere. Lo riprenderò dopo Sanremo. Avere un copilota di valore come Fabrizio è una sicurezza. Non sono geloso, c' è spazio per tutti».

Quanto pesa su L'Eredità l'ottimo riscontro di Reazione a Catena?
«L'aver monopolizzato la fascia oraria anche d' estate è stata una strategia vincente del direttore Giancarlo Leone».

Che novità ci saranno per il bis sul palco dell'Ariston?
«Sarà un Sanremo tale e quale all'altro (ride, ndr): le cose nuove dello scorso anno hanno funzionato, sarebbe inopportuno cambiarle».

Ha trovato la formula magica?
«La vera soddisfazione è sapere che è andata bene in termini discografici, di introiti pubblicitari e di costi. Il Festival è una gara di canzoni, a loro sarà data priorità».

Perché ha detto sì?
«Perché sarò alla direzione artistica quest' anno e il prossimo, dunque il bilancio è spalmato su tre anni».

Riporterebbe Emma, Arisa e Rocio?
«Sì. È stata una scelta che ha spiazzato».

Regola che vince non si cambia, tocca a Il Volo?
«Dovrò cambiare o divento prevedibile (ride, ndr). Comunque è presto per parlarne».

Ha mai ricevuto una proposta da un' altra rete?
«No, sto bene in Rai, ho grande libertà. Se il matrimonio funziona, perché cambiare?».

La Fiorentina è ai vertici della classifica, lei a Sanremo, Renzi al Governo. Firenze caput mundi?
«È un buon momento per Firenze, ormai da qualche tempo, da Dante Alighieri in poi (ride, ndr)».

di Antonella Luppoli

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