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L'ora del Rosario

Fiorello mattatore: gag e duetti, è lui l'italiano vero

Fiorello mattatore: gag e duetti, è lui l'italiano vero

A un certo punto, l'altra sera al LinearCiak di Piazzale Cuoco, a Milano, qualcuno del pubblico lo pregava di smettere. "Basta, sto male", dicevano dalle retrovie. Il problema di Rosario Fiorello è che fa troppo ridere, e il male agli addominali si faceva sentire durante L'ora del Rosario, lo spettacolo di satira, canzoni e imitazioni che lo sta portando in giro per tutta l'Italia.

Fiorello è Fiorello anche dietro le quinte, a pochi minuti dallo show, quando incontra giornalisti e amici che lo sono venuti a trovare, come Valerio Staffelli, Fabio Fognini e lo chef Carlo Cracco: "Cracco, siamo in piazzale Cuoco, lo sai?". La sua è vera, inesauribile passione di intrattenere, far ridere, far stare bene le persone. "Visto che figurino, mangio questa pasta Zen: è pazzesca, ha solo 25 calorie a etto, fa schifo è, però mangi per mezz'ora e sei sazio", racconta.

E poi sul palco è un'esplosione di energia, voglia di stupire, goliardia, leggerezza sana. Prende in giro i milanesi per il Bosco Verticale, l'Expo, il fatto che girano senza calze a 0 gradi e che dicono cazzo/figa, che fanno l'"ape" anche alle 8 di mattina. Lo spettacolo è semplice, un varietà senza coreografie o tecnologia particolarmente ricercata. Tanto basta lui. Imita (divinamente) il modo di cantare di Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti, Antonello Venditti e Zucchero, passando da uno all'altro in modo impressionante; duetta virtualmente con Mina e con Tony Renis, che si è prestato a simpatiche gag, racconta almeno due aneddoti capolavoro di comicità: quello del dentista che a furia di anestesie lo rende semi paralizzato e quello della sveglia delle 4.20 di mattina a causa dell'età. "Vado a letto alle 2 di notte, mi sveglio alle 4; vado a letto alle 4 e mi sveglio alle 4. Allora giro per casa accendendo il cellulare, i vicini pensano  che ci siano i ladri a casa di Fiorello". "Ho 55 anni e sono un figo pazzesco", scherza. Ogni tanto il tema dell'età che avanza torna, un tema che accomuna tutti, lui ci scherza e lo esorcizza. Parla anche della sua morte: "Vi prego, non fate tweet come 'Fiore, insegna il karaoke agli angeli"; non voglio una puntata di Porta a porta su di me, non la voglio". 

Il momento tra il pubblico non manca mai. E' quell'improvvisazione che lo rende unico. Anche quando con il suo smatphone fa su Twitter la mini trasmissione Edicola Fiore, si mescola alla gente, fa foto e trasforma il pubblico in protagonista: è questo contato con la gente che permette alle sue gag di essere sempre fresche e di non invecchiare mai. Bibi Ballandi una volta ha detto che Fiore avrebbe potuto sfondare in America ma non ha mai voluto lasciare il suo Paese e la sua famiglia. Omaggia tanto l'Italia, Fiorello. E' lui l'Italiano vero.

Alla fine dello show - che resta a Milano anche stasera domenica e lunedì 30 novembre - esplode il tricolore, che alla fine cambia colore e diventa la bandiera francese. Il pubblico è estasiato. E lui: "Perché dovrei andare in tv? guardate tutto questo...". 

Alessandra Menzani

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