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Toghe e magagne

Report, la puntata sui guai dei giudici: Milena Gabanelli in un campo minato

Milena Gabanelli

Milena Gabanelli prende la mira: cambia il bersaglio, questa volta nel mirino di Report ci sono i giudici. Una scelta rischiosa, quella che contraddistingue la puntata di domenica 29 novembre. Né Moncler né politica, Milena punta il dito contro le toghe, contro chi conduce inchieste e processi. Una puntata attesa, curata da Claudia Di Pasquale, dal titolo La giusta causa: sul banco degli imputati, come detto, ci finiscono i giudici, i pm, i consiglieri di Cassazione, i presidenti di sezione della Suprema Corte, laici e togati, del Consiglio superiore della magistratura.

Paradossi - Un terreno scivoloso, soprattutto se percorso in Rai, la tv pubblica, che tra poche ore si avventurerà in un campo minato: sentenze paradossali e contraddittorie, dati che mettono in evidenza la scarsa efficienza degli uffici giudiziari, si parlerà poi di correnti e di "fulminei" scatti di carriera ai vertici di procure e tribunali. Tra le sentenze paradossali che verranno trattate, quella di un dipendente di Auchan reintegrato anche se lavorava in nero; la cardiologa milanese reintegrata anche se in malati; il conduttore Rai, sempre reintegrato, anche se aveva cercato di assumere la moglie in trasmissione. Il punto messo in evidenza da Report è che, sui licenziamenti, al netto del Jobs Act la Cassazione può decidere tutto e il contrario di tutto.

Record - L'Italia, per inciso, è campionessa di ricorsi in Cassazione. Un dato, emblematico: nel Belpaese ne vengono presentati 100mila all'anno, contro i 100 della Gran Bretagna. Dunque la Gabanelli tenterà di comprendere come sono organizzati gli uffici giudiziari del nostro Paese, entrando nel cuore del Csm, andando a "pizzicare" alcuni dei consiglieri in carica". La Gabanelli, dunque, va a "toccare" i giudici. Una decisione pericolosa.

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Commenti all'articolo

  • enrico brogneri

    30 Agosto 2016 - 11:11

    STRAGE DI USTICA L’ASSOCIAZIONE DEI PARENTI DELLE VITTIME DI USTICA VUOLE LA VERITA’ DAL GOVERNO? In altra occasione ho scritto che Daria Bonfietti ha il compito arduo di sollecitare il Governo a fare chiarezza su Ustica. Ho aggiunto che, nel perdurante silenzio della politica, la verità poteva comunque essere indirettamente intuita a condizione che si ponesse la dovuta attenzione a quel che era a

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  • brunoknez8

    30 Novembre 2015 - 19:07

    Dalla serietà e onestà dei giudici dipende il governo in carica e ne segna il destino di tanta gente,oltre alla credibilità della giustizia e dei politici che possono influenzare tanti fattori ,la giustizia e uno dei pilastri di uno stato democratico,anche agli occhi del mondo.

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  • patrenius

    30 Novembre 2015 - 12:12

    L'argomento è vecchio come il cucco. Lo proposero persino a me 25 anni fa, ed io modestamente lo rifutai. Sono curioso di vedere. Chi tocca i fili muore.

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  • Carlomagna

    Carlomagna

    30 Novembre 2015 - 11:11

    Brava Gabanelli, è la domanda che ci poniamo tutti noi italiani: si può ancora avere fiducia nella giustizia, in Italia? Perché tutte le nomine dei supremi giudici sono gestite in maniera così politicizzata, così di parte? Senza che possano essere consentiti onesti, veritieri e seri dibattiti all'interno delle varie massime Istituzioni giudicanti? Approfondisca, per favore, altrimenti potremo dare l'addio al concetto di Democrazia, Giustizia, Verità!

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