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Lo scandalo di Capodanno

La sberla del Vaticano alla Rai. Bestemmia, il siluro dal giornale del Papa

Raiuno, Capodanno da incubo tra bestemmia e brindisi in anticipo. L'ad Campo Dall'Orto furioso:

Arriva una bocciatura forte e potente dalle pagine dell'Osservatore Romano, quotidiano della Santa Sede, contro il Capodanno imbarazzante andato in onda su Raiuno, tra festeggiamenti anticipati di un minuto e bestemmione comparso in sovrimpressione. Un Capodanno "fuori controllo" quello della Rai, con l’alibi dello share, secondo il quotidiano vaticano che ricorda il record di incidenti nella notte di San Silvestro: "Brindisi anticipato, il finale di ’Star Wars’ rivelato, parolacce e addirittura una bestemmia. Tutto in diretta. Non è stato certo un capodanno tranquillo quello della Rai. La maratona di cinque ore sulla prima rete intitolata ’L’anno che
verrà ha registrato - scrive l’Osservatore - non solo il record degli ascolti, ma anche quello degli incidenti. Il fatto più grave è che in alcuni sms ritrasmessi in video sono comparse imprecazioni e una bestemmia, al punto da costringere viale Mazzini alle pubbliche scuse. L’inconveniente, se così si può definire, sarebbe stato causato da ’un errore umano' il cui responsabile è stato sospeso". Il motivo ufficiale diffuso dalla Rai però non convince il quotidiano vaticano. Anzi è proprio quella scusa mascherata da giustificazione che smaschera il vero problema della tv pubblica italiana: "Ma l'errore umano - continua il quotidiano del Papa - rivela che agli occhi di molti, anche adibiti al controllo degli sms inviati, la bestemmia ormai è considerata irrilevante, se non accettabile. E l’episodio mostra come la televisione, pubblica o privata che sia, per acquisire una dimensione social a tutti i costi rischi di divenire uno strumento fuori controllo. Con l’alibi dello share".

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Commenti all'articolo

  • afadri

    03 Gennaio 2016 - 19:07

    l'osservatore romano, dovrebbe essere altrettanto sollecito nel condannare tutti quei preti pedofili con tanto di nome e cognome si dà essere più credibile.

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