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Lo scandalo di Capodanno

Bestemmia in Rai: lo sfogo del tecnico. Ecco di chi è la (vera) colpa

Raiuno, Capodanno da incubo tra bestemmia e brindisi in anticipo. L'ad Campo Dall'Orto furioso:

Il primo e per ora l'unico a pagare caro per l'sms imbarazzante con la bestemmia andata in onda nella notte di Capodanno su Raiuno è stato il responsabile tecnico di Rai Com. La reazione di viale Mazzini davanti allo tsunami di polemiche è stata usare Francesco C. come una sorta di foglia di fico, ma l'ondata è passata e i danni ora sono tutti da calcolare. Quarant'anni con un curriculum invidiabile, il tecnico di Rai Com ha ora tre giorni per rispondere al richiamo disciplinare, scrive Repubblica, e spiegare: "Come è potuto accadere che nel corso della diretta sulla Notte di Capodanno, in sovrimpressione, potesse passare una bestemmia?".

La struttura - La squadra di Francesco C. è composta da tre persone, sotto la sua direzione ci sono due ragazze. Ed è proprio a una delle due che sarebbe sfuggito l'sms arrivato nei server Telecom alle 23.43 e andato in onda circa due ore dopo, all'1.40. Una goccia d'olio nel mare di 150mila messaggi, a 51 centesimi l'uno che avrebbero portato un incasso tutto sommato magro: 20mila euro, di cui un terzo sarebbe andato alla Rai.

Come funziona - Il controllo, stando alla relazione del tecnico, ha tre livelli di controllo. Il primo è automatico affidato al servizio inbox della Telecom, che filtra la "bad words" come parolacce e bestemmie. Un ostacolo aggirabile dai disturbatori storpiando le parole o nel caso della bestemmia sfuggita, scrivendo la parola Dio con cinque "o". 100mila sms hanno superato il primo step, altri 30-40mila sono stati verificati dagli occhi dei tecnici, tra i quali la bestemmia dello scandalo.

Le colpe - Il team di Rai Com è compatto nel difendere Francesco C., nessuno nega le proprie responsabilità, ma non smettono di richiamare i doveri che la Rai avrebbe avuto nel garantire una struttura di controllo completa. Pur essendo prevista dal regolamento interno di viale Mazzini, a Matera non era presente nesssuna struttura editoriale, che doveva verificare il contenuto dei messaggi e pubblicarni seguendo parametri giornalistici. L'accusa di Francesco C. è diretta alla direzione di Raiuno: "Da parte della rete è mancato qualsiasi controllo editoriale, il direttore Giancarlo Leone sa che, dopo i primi riscontri, sarà chiamato in causa".

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Commenti all'articolo

  • Royfree

    03 Gennaio 2016 - 19:07

    Mi pare ovvio che il lavoro che dovevano fare è stato fallace e non c'è scusa che regge. Quello che invece è interessante che la Rai anche su queste stupidate ci guadagna. Manco le radio private dei prima anni 80 osavano tanto. La verità e che la Rai rappresenta ciò che è la PA. Una massa di idioti pezzenti!

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  • carlo196

    03 Gennaio 2016 - 19:07

    Ma non si può risalire al proprietario del cellullare che ha inviato il blasfemo sms?

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  • cane sciolto

    03 Gennaio 2016 - 18:06

    Inoltre mi piacerebbe sapere come mai le altri emittenti non fanno pagare il canone vedi la 7 e Mediaset con programmi di gran lunga da poter scegliere tra documentari, film, e tante altre cose ma non fanno pagare il canone e anno migliaia di operai assunti regolarmente, ma per caso in Rai avranno qualche pozzo senza fine dove andranno tutti i soldi del canone e pubblicità?

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  • cane sciolto

    03 Gennaio 2016 - 18:06

    Ma può essere che le responsabilità ricadono sempre sull'ultima ruota del carro? perchè incolpare solo il povero cristo? vorrei sapere quanti dirigenti hanno colpe e nessuno ne parla mai, solo perchè loro sono dirigenti, io invece li manderei tutti a casa, non sanno dirigere una azienda RAI in quanto i soldi non si sa dove vanno a finire e riscuotono anche x pubblicità e ci fanno vedere lo scempi

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    • civimar

      04 Gennaio 2016 - 08:08

      Perchè al povero cristo era stato dato quell'incarico. In Italia chi fa una cazzata non ne è mai il diretto responsabile

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