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L'intervista

Camila Raznovich la "scalata" del Kilimangiaro:
I segreti del suo successo (non solo in tv)

Camila Raznovich la "scalata" del Kilimangiaro:I segreti del suo successo (non solo in tv)

 

 

Abbiamo incontrato Camila Raznovich, storico volto di Mtv. E’ lei ad aver preso, ormai due anni fa, il posto di Licia Colò alla conduzione di Alle falde del Kilimagiaro. Una sfida tosta che la showgirl ha accolto con tenacia. Sarà per questo che gli ascolti ringraziano, facendo del programma una valida alternativa domenicale di intrattenimento e informazione. In attesa delle nomine Rai, mentre da Viale Mazzini annunciano grandi cambiamenti, ecco cosa ci ha raccontato.

 Partiamo dagli ascolti: domenica avete fatto il 7,21%, più di un milione di spettatori. State diventando l'alternativa intelligente alla domenica trash?

Intelligente non lo so, non mi piace auto definirmi. Siamo un'alternativa alla domenica italiana: a quella del calcio e quella più famigliare. Sono felice che venga premiata la qualità.  

Cosa convince così tanto il pubblico?

La trasversalità della proposta. Parliamo di viaggi, attualità, politica estera. In modo serio.

 Guardava il Kilimangiaro quando lo conduceva la Colò? Come è cambiato?

Poco, non ero in Italia. Ma quando mi è capitato ho goduto di un ottimo prodotto.

Siamo due donne molto diverse, con approcci e ritmi diversi rispetto al mestiere. E siamo di due generazioni differenti, per cui è anche giusto così.

 La Colò disse che toglierle il Kilimangiaro era come levare Quark a Piero Angela. Ma gliel'hanno tolto e dato a lei. È la rivincita dei 40enni?

Sicuramente toglierle il programma è stato un atto di coraggio. Ma sono convinta che tutto nella vita debba cambiare. Io non mi sento in competizione con lei, siamo due cose troppo diverse. 

A proposito di cambiamenti: il nuovo direttore generale, Campo Dall'Orto, arriva dalla Leopolda. La rottamazione è arrivata anche in televisione?

Non mi piace la parola rottamazione, preferisco innovazione: panta rei. Che vuol dire che magari ad un certo punto la poltrona la lasci a qualcuno con maggiore visuale. È come se volessi tornare a fare la vj di Mtv: sarebbe ridicolo.

Campo Dall'Orto è un dg di prodotto, non solo manageriale. E questo non può che far bene alla Rai.

 Non le piacerebbe rifare Loveline, magari più 2.0?

Non è più tempo. L'ho già fatto e portato ai massimi livelli. Non si torna su un tavolo vincente. 

A proposito di Loveline: Mtv ha appena chiuso...

Mtv non ha proprio chiuso, ora si chiama canale 8. Come dicevo credo che ogni cosa abbia il suo tempo: Mtv è durata 10 anni? Forse era la sua vita naturale"

 

In questi giorni c'è grande attesa per le nomine Rai: potendo scegliere, con chi le piacerebbe lavorare?

Con Vianello mi sono trovata bene. Sarei felice che restasse dov’è. Detto questo, credo nel lavoro di squadra: a prescindere dalle alte cariche senza la mia squadra non avrei potuto realizzare quello che ho fatto.

 

Mamma di due bambine e donna di successo: ci svela il suo segreto?

Non ce l'ho. Cerco di tenere una vita noiosamente sana, sono attenta al mio corpo. Sono poco rock'n'roll ma credo che il rock a 40 anni possa essere anche un po' patetico.

 

Quale altro programma le piacerebbe condurre, oltre al Kilimangiaro?

Uno che non c'è ancora...

 

A quando Sanremo?

Mi piacerebbe, ma credo debbano passare ancora un paio d'anni: è un palco pericoloso se calcato troppo presto. E poi non accetterei mai di farlo da valletta. Lo farò quando sarò conduttrice.

 

Progetti futuri?

Sanremo... (ride, ndr). Voglio finire il Kilimangiaro, continuare a portare i risultati che stiamo ottenendo e poi ci sono in ballo altre due o tre cose...

 

Delle quali non mi fa menzione?

No, nel senso che sono ancora un po' in là. Non ci sono grandi sconvolgimenti in previsione comunque. Per ora, vorrei continuare a far crescere il Kilimangiaro.

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