Cerca

Format

Caos a Mediaset, mazzata a Paolo Bonolis: il suo Ciao Darwin con "razzisti" e "omofobi" adesso rischia grossissimo

Caos a Mediaset, mazzata a Paolo Bonolis: il suo Ciao Darwin con

“Non credo che alcuna azienda che abbia un brand affermato e valori riconosciuti dai propri consumatori, investirebbe un euro in una trasmissione dove un tema così delicato, soprattutto in questo momento storico, venga trattato con tale leggerezza",  commenta Cesare Casiraghi, uno dei più riconosciuti pubblicitari italiani.

La polemica parte dalla denuncia della regione Piemonte contro la trasmissione di Mediaset Ciao Darwin condotta da Paolo Bonolis. Monica Cerutti, assessore regionale alle Pari Opportunità, Diritti civili e Immigrazione, scrive che il programma di Canale 5 cerca, "uomini o donne contrarie all'integrazione degli stranieri in Italia e contro i diritti delle unioni gay", così comincia il lungo post pubblicato in Rete.

 “E’ evidente l'intento di  Bonolis di portare razzisti e omofobi in trasmissione per innalzare il livello della polemica al finedi ottenere un po’ più di ascolti” - continua Casiraghi, che con la Casiraghi&Greco ha realizzato spot come quelli di Kia, De Rica, Pittarosso - “Peccato perché è un bravo professionista e non ha certamente bisogno di compromessi di questo tipo”. "Anche se nelle sue originali intenzioni non c'è il puro trash come obiettivo - continua Casiraghi -, manca poco ad arrivarci. Magari è convinto di potere gestire la trasmissione, ma io temo che la cosa possa sfuggirgli di mano e trascendere. E questo se in termini di ascolti per una rete commerciale può essere anche alla fine positivo, non lo è certamente per un’azienda che abbia inserito la sua pubblicità in quel contesto. Ed è per questo che, da pubblicitario, sconsiglierei gli sponsor in tal senso”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • mario senior

    29 Gennaio 2016 - 12:12

    In conclusione in questo bel paese dove si tira in ballo sempre la costituzione copiata da quella sovietica e la democrazia hanno diritto di parlare o di esprimersi solo ........i gay e e le belle anime politically correct. Visto che ci siamo non sarebbe possibile includere tra le persone che non hanno diritto di parlare, in via eccezionale, anche l'Emerita Signora Boldrini?

    Report

    Rispondi

  • gperini51

    22 Gennaio 2016 - 08:08

    La prossima mossa di questo "strano" Paese sarà di vietare le trasmissioni dove si discute di immigrati e gay. Fine della democrazia? Ho paura di sì.

    Report

    Rispondi

    • vpmiit

      22 Gennaio 2016 - 16:04

      Qua si parla di soldi. I pubblicitari ritengono che i pezzenti, nullatenenti, incapienti di destra e di FI che guardano TV spazzatura, non meritino investimenti pubblicitari. Fatevene una ragione.

      Report

      Rispondi

    • giancarlop

      22 Gennaio 2016 - 15:03

      E' già molto peggio, le trasmissioni sono autorizzate, ma solo se sostengono la tesi della sinistra imperante. Se Bonolis fosse andato alla ricerca di persone favorevoli a gay e musulmani, lo avrebbero incensato. Santoro docet. Tra l'altro, se si facesse un referendum tra gli elettori su gay e musulmani, la maggior parte risulterebbe in disaccordo con i loro rappresentanti.

      Report

      Rispondi

  • al59ma63

    22 Gennaio 2016 - 01:01

    su RAI4 trasmettevano i porno alle 10,30 della mattina e il direttore Freccero solo perché e' sinistro e' ancora in RAI ,,,e insisteva con i suoi porno!!!

    Report

    Rispondi

blog