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Antonio Ricci demolisce il Festival di Sanremo e umilia Fazio: "Quella volta che Fabietto..."

Antonio Ricci demolisce il Festival di Sanremo e umilia Fazio:

Le conferenze stampa di Striscia la notizia sono da sempre l'occasione per Antonio Ricci di fare il punto sulla tv, sulla satira, di filosofeggiare e di tuffarsi sul viale dei ricordi. Questa in particolare perché, dopo il trasloco da Milano 2 a Cologno Monzese, qui nel cuore di Mediaset è stato allestita una sorta di museo di Striscia, con quasi trent'anni di trofei (dal caso Wanna Marchi a Green Hill), tapiri rotti in faccia, immagini e denunce, raccolte in un immenso scatolone alto tre metri, destinato a crescere. 

"A Cologno non mi trovo male", dice Ricci, "ci avevano dato un grigio edificio allora l'abbiamo ridipinto e allestito con un mega Gabibbo e tapiri vari". Lunedì tornano alla conduzione del tg di Canale 5 Ficarra e Picone: "Sono perfetti, una coppia di fatto, abbiamo fatto un patto di sangue, staranno con noi fino alla morte". Sta per ricominciare Sanremo e da qualche anno Striscia non cavalca l'onda: "Non ci andiamo più da quando hanno vinto i Jalisse: la cosa ha significato che la gente ha perso interesse per la gara. Quest'anno mi hanno chiesto, non dico chi, di commentare le serate: ma io in tutta la mia vita non ho mai visto una serata di Sanremo. Carlo Conti? Un serio professionista senza controindicazioni".  

Frecciata a Fazio: "Fabietto nel suo primo Sanremo vestiva i bodyguard da Romeo Gigli per destrutturarli". E su Chiambretti: "Un anno anticipai la discesa con le ali da angelo di Chiambretti, la feci a Striscia "bruciandolo" a Sanremo. Voleva a tutti i costi sapere come avessi fatto a saperlo. Pensava ci fossero delle spie. Semplice: avevamo lo stesso costumista". Non è ancora andato a vedere Beppe Grillo a teatro: "Ci ho mandato mia figlia, ha riso per un'ora". Checco Zalone gli piace. La satira politica è in una fase calante? "Non più di tanto", risponde Ricci, "ci sono tantissimi orfani di Berlusconi, uno come lui ne nasce uno ogni duemila anni. Faceva una battuta la domenica e per tutta la settimana eravamo a posto. Renzi è nuovo, ma mi pare che stia crescendo bene. Sono due tipi di comici diversi", conclude Ricci. 

Alessandra Menzani

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Commenti all'articolo

  • Anna 17

    Anna 17

    06 Febbraio 2016 - 15:03

    Conferma inevitabilmente d'aver fatto il suo tempo e d'essere lanciato nel declino veloce. Sostenere che Ficarra e Picone siano perfetti, fa la coppia con l'imposizione di una poveretta come una insopportabile svizzera. Un marciume nel quale galleggia ancora con gli ascolti grazie al suo passato ma con un futuro limitatissimo.

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  • miraldo

    05 Febbraio 2016 - 19:07

    Ficarra e Picone a Striscia non se li fila nessuno sono un pena nonostante Ricci dica il contrario, sai come è fra comunisti si aiutano.

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  • straniero

    05 Febbraio 2016 - 19:07

    Il servo Ricci è geloso di Sanremo perchè ogni volta volta massacra ed umilia Striscia la notizia con l'audience al punto che non sanno più cosa inventarsi.

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  • rocc

    05 Febbraio 2016 - 16:04

    questo Ricci non lo capisco, lui con Striscia sputa sempre sul piatto dove mangia, perchè il Vespone getta fango prevalentemente su Berlusconi ( e il centro destra), anche ora che Silvio l'hanno fatto fuori, lo stesso Che satira tira, ricca di Crozza-Littizzetto, da ultimo una deriva filo-clandestini trascurando gli italiani che stanno male, Ficarra e Picone sono antipatici veramente

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