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De Filippi-Carlucci: è guerra totale. Finisce in tribunale, la reazione furiosa di Maria

De Filippi-Carlucci: è guerra totale. Finisce in tribunale, la reazione furiosa di Maria

Tra Maria De Filippi e Milly Carlucci finisce malissimo. Tutto è nato perché Maria è stata convocata in Pretura per chiarimenti sui tweet contro la rivale Rai. La De Filippi dovrà dire se conosceva chi si cela dietro il suo finto nickname su Twitter, @defilippi_M, quando quest'ultimo accusò Ballando con le stelle di aver imbrogliato per aggiudicarsi il premio di Miglior trasmissione del web del Premio Social Tv. Maria De Filippi è intervenuta sull'argomento. Ecco le sue parole integrali:

1 - Posso dichiarare qui come in Tribunale, di NON essere la regista occulta di un bel niente. E tanto meno di essere indagata per questo tipo di accuse.

2 -  Ho rispetto del mio tempo e ho altre priorità a cui dar spazio nella mia vita, che non dettare alle cosiddette web star, messaggi offensivi contro chicchessia.

3 -  Non ho profili personali, ufficiali, ufficiosi o fake su nessun social (anche se mi è stato più volte offerto). Ciò non di meno, li leggo e mi diverto, a volte di più, altre volte di meno, a seconda di quel che leggo.

4 -  Conosco personalmente alcuni titolari di questi profili social – chi lo fa per hobby, chi lo fa per mestiere – anche perché spesso presenti nelle platee o nei backstage dei programmi tv. E con certezza, senza tema di essere smentita, so di non aver mai nemmeno influenzato nessuno di questi “operatori”.

5 - Sono convinta dell’importanza di combattere il cyberbullismo, ma penso anche che né Trash Italiano o il fake che porta il mio nome o altri profili similari, possano indurre nessuno al suicidio. Ieri, per esempio, il fake con il mio nome, durante Sanremo pubblicava una foto di me e di mio marito con scritto “Strani amori”, vista la presenza di Laura Pausini sul palco. Né io né mio marito abbiamo sentito l’impeto al suicidio. Io la penso così. So bene che sia lecito pensarla diversamente e tifo per la libertà di pensiero. Aggiungo anche un bel “mai dire mai”. Per cui potrò persino cambiare idea, ma fino ad ora, per esempio, non mi sono mai sognata di querelare chi da ambiti di produzioni rivali ai programmi che conduco, ha fatto intendere, velatamente o meno, via social o blog, che io avessi il potere di taroccare l’Auditel a mio vantaggio.

 

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