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Per un pugno di euro

Così hanno umiliato un premio Oscar. Morricone sputtana l'offerta della Rai

Così hanno umiliato un premio Oscar. Morricone sputtana l'offerta della Rai

Quando è salito sul palco degli Oscar per ritirare la statuetta come miglior colonna sonora per The hateful eight di Quentin Tarantino, Ennio Morricone era emozionatissimo, la voce gli tremava e, confessa lui al Corriere della sera, anche le gambe lo sostenevano a stento. Ma il giorno dopo il più grande compositore vivente della musica cinematografica che l'Italia può vantare ha ritrovato vigore e orgoglio, oltre alla lucidità dei ricordi accumulati in 87 anni di vita a cavallo tra una guerra mondiale, l'età d'oro dell'industria cinematografica italiana e oggi. L'ultimo riconoscimento dell'Accademy ha voluto dedicarlo alla moglie, con la quale sta per festeggiare 70 anni di matrimonio, ma il suo successo vuol condividerlo anche con il cinema italiano: "Che non è affatto morto - chiarisce - anzi è più vivo che mai. D'accordo, sotto Natale escono sempre film un po' semplici. Ma Giuseppe Tornatore per me è un grandissimo artista, uno che resterà. Stimo molto Paolo Sorrentino. C'è ancora qualche bravo compositore, ma sono rimasti in pochi: da quando si è imboccata la scorciatoia del sintetizzatore, dove fai tutto o quasi con un solo accordo, la qualità della musica nel cinema e nella fiction è scesa".

Dolori - Eccolo il tasto dolente, la tv. Il rapporto tra il maestro e la televisione sembra complicato, di certo poco affettivo stando a quanto racconta dei suoi recenti trascorsi con la Rai: "Con la Rai ho chiuso. L'ultima volta mi hanno cercato per un'opera di Alberto Negrin. Mi hanno detto: 'Ci sono diecimila euro per lei e per l'orchestra'". Morricone con eleganza non fornisce dettagli su chi gli abbia potuto fare un'offerta così imbarazzante, da parte sua però è arrivato un rifiuto senza condizioni riuscendo a dare una lezione a tutti gli aspiranti professionisti: "Ora, io posso anche decidere di lavorare gratis per la tv del mio Paese, ma i musicisti vanno rispettati. Incidere una colonna sonora con un'orchestra costa almeno 20, 30, forse 40mila euro. È stato un momento di grande imbarazzo. Così ho dovuto dire: basta, grazie".

Porte chiuse - Ora che però ha vinto il suo secondo Oscar, dopo il primo alla carriera, sarebbe facile aspettarsi che da viale Mazzini fiutino l'occasione di avere la firma di Morricone in una delle produzioni Rai. Troppo tardi però per chiamare: "Non credo che lo faranno - aggiunge il maestro - È una storia finita. Li capisco. Sono ristrettezze necessarie, le condivido anche; ma non posso chiedere ai musicisti di suonare a loro spese".

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Commenti all'articolo

  • pinaccione

    03 Marzo 2016 - 20:08

    ristrettezze necessarie? Caro Maestro a lei non offrivano i giusto...ma a san scemo hanno speso milioni per gente che non li valeva..

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  • gregio52

    03 Marzo 2016 - 14:02

    Parole sante !! Alla RAI basta incassare il canone e strapagare i propri direttori, buttare via il denaro del canone per giochi taroccati, pagare i propri funzionari sproporzionatamente anche se non capiscono una mazza foraggiando i pro Renziani (vedi la Bignardi), per soggetti come un direttore d'orchestra forse rimane la mancia che di solito danno alle maschere di sala. RAI = Ignobile !!

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  • buonavolonta

    02 Marzo 2016 - 13:01

    - euri a fazio +euri a Morricone almeno fischietto felice le sue musiche intramontabili...

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  • Zaraffo

    02 Marzo 2016 - 10:10

    E' così, in Italia se sei un genio, se vali non ti caga nessuno, anzi dai pure fastidio... Da Leonardo Da Vinci che in Francia venne acclamato come un Santo, quando qui faceva quasi la fame, alla fuga dei cervelli dei giorni nostri...

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