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Viale Mazzini

La squadra rossa della Bignardi. Chi vedrete (e chi no) sulla Rai

La squadra rossa della Bignardi. Chi vedrete (e chi no) sulla Rai

Nella Rai Tre che verrà non è solo una questione di agente, dato che Beppe Caschetto cura gli interessi sia della neo direttora di Rai Tre, Daria Bignardi, che del «signore delle meraviglie» Maurizio Crozza. È anche una questione di pelle e marketing. Perché il comico de La7, protagonista dello show del venerdi sera della rete di Urbano Cairo e copertina must di DiMartedì, il talk show condotto da Giovanni Floris, non solo piace tanto alla Bignardi, ma sarebbe anche la perfetta foglia di fico per la contro narrazione renziana. Nel senso che il vertice di «RaiRenzi» potrebbe sostenere di essere talmente libero da dare spazio anche ai comici contro. E non solo Crozza, spazio anche a Virginia Raffaele, vera dominatrice dell' ultimo Sanremo. Per lei potrebbe essere in arrivo un programma tutto suo.

Quadro perfetto per rendere vero ciò che vero non lo è. E allora la Rai Tre che verrà sarebbe già al lavoro per strappare Crozza alla concorrenza. Il contratto del comico scade fra un anno, ma visto che a La7 costa molto più di quanto faccia incassare, la Rai potrebbe avere l' occasione giusta per portarlo a casa. In questa operazione la Bignardi può contare sull'aiuto di Giancarlo Leone, super coordinatore di tutte le reti, che aveva già chiuso l' accordo durante la gestione Gubitosi, prima che i dubbi dell' ex dg facessero saltare tutto. L' unico passaggio a restare in piedi fu la presenza di Crozza al Festival di Sanremo condotto da Fabio Fazio.

Insomma, fra il vero e il verosimile, fra sommersi e salvati, fra silenzi e grandi sorrisi, si va delineando la nuova Rai Tre, che dovrà cancellare il passato e promuovere il futuro. Nell' elenco non scritto della Bignardi, che ieri ha affrontato il primo vero giorno di scuola a viale Mazzini (l' amministratore delegato Antonio Campo Dall' Orto ha convocato il comitato editoriale con tutti i direttori di rete e i responsabili dell' area editoriale) i primi della classe sono Federica Sciarelli, vincente conduttrice di Chi l' ha Visto?, e Fabio Fazio, direttore ombra della rete. Tutti gli altri rischiano di essere rimandati o bocciati. Come Massimo Giannini, conduttore di Ballarò. Quasi certamente a fine stagione l' ex vice direttore di Repubblica sarà messo in panchina e il programma, ampiamente rivisto e corretto, potrebbe essere assegnato ad un altro conduttore, sempre che nella casella del martedì resti la scritta «Talk show».

In lista d' attesa ci sono Gianni Riotta, fortemente sponsorizzato dal premier Matteo Renzi e sostenuto dall' epurator del nuovo millennio Michele Anzaldi, e Gerardo Greco, affidabile conduttore di Agorà. Ma è il primo ad avere più chance. Il deputato del Pd, membro della Commissione di Vigilanza, tiene molto all' ex direttore del Tg1. Anzaldi è anche il cognato di Riotta - i due hanno sposato due sorelle palermitane - e con Gianni ha lavorato nella seconda serie di Milano, Italia, su Rai Tre, dove esercitava anche una giovanissima Daria Bignardi, oggi direttrice della terza rete. Un cerchio che tornerebbe a chiudersi. In forse anche Riccardo Iacona e Milena Gabanelli. Il conduttore di Presa Diretta viene considerato un «problema» e non una risorsa, dato che le sue inchieste tendono ad andare in direzione contraria rispetto alla narrazione del premier.

E lo stesso ragionamento vale per la conduttrice e autrice di Report, tanto che fra la Gabanelli e la Bignardi è già calato il grande gelo. Le due non si parlano e difficilmente lo faranno a breve. Fra coloro che potrebbero risalire la china, rimettendo piede a Rai Tre, ci sono Serena Dandini e la sua banda, Victoria Cabello e l' attore Filippo Timi, grande protagonista di una fortunata serie su Sky. Infine, ma si tratta di un flebile sussurro, nei corridoi della Rai si fanno anche i nomi di Antonello Piroso, ex direttore del Tg de La7 e ottimo conduttore di Niente di Personale, e quello del comico Daniele Luttazzi che la Bignardi potrebbe (o forse vorrebbe) sdoganare.

di Enrico Paoli

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Commenti all'articolo

  • milibe

    12 Marzo 2016 - 18:06

    bignardi direttore rai tre: mi vien da ridere anzi da piangere perché pago il canone.......

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  • GIORGIOPEIRE@GMAIL.COM

    GIORGIOPEIRE

    07 Marzo 2016 - 04:04

    In questa italietta dittatoriale, non puoi dire quello che pensi, altrimenti, qualche figlio di buona donna.....

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  • freedom79

    06 Marzo 2016 - 15:03

    vergogna, solo questo termine può rendere l'idea. la rai ha semplicemente rotto basta pagarla deve diventare privata e gestirsi da sola non possiamo pagare gente come la bignardi mentre c'è chi vive nella miseria, la politica deve smetterla di non chiedere parere al popolo su determinate questioni, che la gente inizi a svegliarsi un pò, invece di andare a votare come i caproni ogni santa elezione.

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  • Napolionesta

    06 Marzo 2016 - 13:01

    ma e` mai possibile che la telekabul RAI debba comandare a gli utenti che pagano il canone la loro propaganda comunista che trasmettono?, questa e`peggio della dittatura comunista della corea dell nord. Un Italiano in Germania.

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