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"Eccezionale veramente", parte il talent comico
L'obiettivo: scovare i nuovi Abantantuono

"Eccezionale veramente", parte il talent comicoL'obiettivo: scovare i nuovi Abantantuono

 

“Eccezionale veramente”. Lo promettono la rete e pure il cast. Si chiama così il talent comico in onda da giovedì 17 marzo in prime time, su La7. Tre i giudici (severissimi, pare): Diego Abatantuono, Paolo Ruffini e Selvaggia Lucarelli. Ad affiancarli, un quarto giurato d’eccezione che cambierà ad ogni puntata. Fra questi: Renato Pozzetto, Massimo Boldi, Gabriele Salvatores, Pupi Avati, Oscar Farinetti, Gianni Rivera e, addirittura, Dario Fo. Cast eccezionale veramente, quindi, condotto dal simpatico Gabriele Cirilli, anche ideatore del format targato Colorado Film, insieme a Federico Andreotti. Un “Sanremo della comicità”, come lo hanno definito ieri, durante la conferenza stampa di presentazione. E poco importa se la risata pare sia un po’ in crisi e Zelig ha da poco chiuso i battenti: “Le trasmissioni passano, la comicità no”, ha suggerito Abatantuono: “qui cerchiamo di creare il presupposto per divertire”.

 

Più di 600 i provinati, solo 160 quelli ammessi. Tre i minuti di performance per convincere i giudici, impresa a quanto pare non da poco: “Diciamo che se altrove vi sembro severa, a "Eccezionale veramente" forse vi parrò l'Anticristo”, ha postato Selvaggia sul suo profilo Facebook. Tre minuti, dicevamo, ma già alla fine del primo la performance potrà essere interrotta. Se il trio è concorde sul no, si va a casa. Se uno dei 3 salva il concorrente, allora entra in gioco il quarto giudice, ospite d’onore di ogni puntata. “La cosa bella è che per la prima volta si dà un giudizio sul meccanismo che porta alla risata”, ha spiegato ancora la Lucarelli. Che pure, come da manuale, non si censura e incalza: “Presenza femminile? Bassa. Quando sale una donna sul palco si crea un clima diverso. Le gag su argomenti sessuali, ad esempio, fanno ridere se raccontate da un maschio, creano il gelo se portate da una donna. C’è un pregiudizio oggettivo. E poi, sì: la colpa è anche un po’ nostra perché tendiamo ad avere una scarsa auto ironia”. “Ci sono comiche interessanti”, ha comunque sottolineato Abatantuono: “Certo, ce ne sono meno, ma la percentuale rispecchia quella della vita quotidiana purtroppo. Come in azienda o in politica”.

 

Il vincitore si porterà a casa un contratto biennale con la Colorado film, come ha spiegato Maurizio Totti, patron della casa di produzione. "Il nostro compito è quello di individuare qualcuno che possa 'funzionare' in tv, ma anche al cinema. In ogni caso: non abbiamo la verità in tasca", ha detto Ruffini. Già: “Magari elimineremo qualcuno che farà strada e noi non saremo in grado di capire”, lo spalleggia Abatantuono. "Abbiamo voluto aprire una nuova finestra d'intrattenimento”, ha spiegato Marco Ghigliani, ad della rete che, almeno per, ora si distingue più che altro per contenuti legati all’informazione. A presentare il nuovo talent, anche il Patron Urbano Cairo in persona, che giunge a metà conferenza, introdotto con entusiasmo da Cirilli. “Mi presentano in modo così enfatico perché lo show è costato moltissimo”, ironizza l’editore. In ogni caso la sua presenza è significativa. Adesso, non ci resta che ridere.

Simona Voglino Levy 

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