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Chi l'ha visto?

Diktat: meno cronaca nera in Rai. E la Sciarelli sfida Campo Dall'Orto e Bignardi

Diktat: meno cronaca nera in Rai. E la Sciarelli sfida Campo Dall'Orto e Bignardi

C'è un dubbio che serpeggia nei corridoi di viale Mazzini, dove si decidono palinsesti e programmi Rai: forse l'anno prossimo non ci sarà più Chi l'ha visto?. Il diktat del dg Antonio Campo Dall'Orto, che vuole cancellare la cronaca nera da Domenica In, potrebbe avere effetti anche su tutto il resto della programmazione. In più, c'è l'effetto combinato di Daria Bignardi nuovo direttore di Raitre, la cui furia radical-chic potrebbe abbattersi sul programma più genuinamente popolare di TeleKabul, quello condotto da Federica Sciarelli.

L'anti-Leosini (e Vespa) - Piccolo problema: ogni mercoledì il programma dedicato a persone scomparse e grandi casi di cronaca nera fa il pieno di ascolti, l'ultima puntata per esempio ha realizzato 3 milioni e 591mila spettatori. Per certi versi, come sottolinea giustamente Marianna Rizzini sul Foglio nel suo lungo ritratto, la Sciarelli è l'anti-Franca Leosini, che con le sue Storie maledette si concentra non sulle vittime ma sui carnefici. Un binomio comunque di ferro, anche perché Raitre di fatto è l'unica rete tra i canali pubblici a dare così tanto spazio alla cronaca nera, eccezion fatta per Bruno Vespa le puntate a tema di Porta a porta su Raiuno. 

La lunga gavetta - Anche per questo, al momento, appare altamente improbabile la soppressione di Chi l'ha visto?. Programma blindato dagli appassionati e dalla professionalità della Sciarelli, molto stimata dai colleghi dopo una gavetta lunga e tortuosa. Debuttante al Tg1 con un altrettanto giovanissimo Enrico Mentana, borsista non confermata, anni negli uffici del Senato ("più tranquilla, stabile e redditizia occupazione", scrive il Foglio), poi di nuovo in Rai da cronista politica e parlamentare (molto chiacchierata, con tanto di querele vinte, la sua amicizia con Francesco Cossiga) e all'estero (dove una sera, ricorda la Rizzini, "in quel di New York, ebbe persino modo di andare a ballare il mambo con risultati disastrosi in compagnia dell'ex collega ed ex direttore Rai 3 e Tg3 Antonio Di Bella). Poi la metamorfosi: dalle "giacche squadrate e capelli cotonati genere Una donna in carriera con Sigourney Weaver e Melanie Griffith" a "caterpillar del giallo" con tanto di telefonate minacciose in diretta durante una puntata sulla Banda della Magliana. Stellette appuntate sul petto di una (quasi) intoccabile. 

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Commenti all'articolo

  • zhoe248

    19 Marzo 2016 - 17:05

    Chi l'ha visto? è l'unica trasmissione seria di servizio ai cittadini e va mantenuta. Cambiate conduttrice se l'attuale si è, comprensibilmente, stancata.

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  • milibe

    19 Marzo 2016 - 17:05

    vedevo bene la sciarelli a direttore di rete non certo la bignardi!

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